Sentenza n. 13220/2026 - Roma, Sezione 5T
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determinazione dirigenziale di Roma Capitale del 9.3.2026 (rep. QC -OMISSIS-), di reiezione dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione relativa all’alloggio Ater sito in Roma, via -OMISSIS-, matricola -OMISSIS-, e della correlata nota di trasmissione del 12.3.2026 (prot. QC -OMISSIS-);
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., in ragione della dichiarazione resa dalla parte ricorrente in camera di consiglio. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità dedotti contro il diniego. Le spese di giudizio sono state compensate.
Atto impugnato: determinazione dirigenziale di Roma Capitale recante il rigetto dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio Ater e correlata nota di trasmissione
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, dopo avere ottenuto nel 2023 l’autorizzazione al subentro nell’assegnazione dell’alloggio già riferito al proprio genitore, ha impugnato la determinazione con cui Roma Capitale ha respinto l’istanza di assegnazione in regolarizzazione dell’alloggio. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili, senza che la sentenza ne esamini il merito, poiché nel corso della camera di consiglio il difensore ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla definizione della causa.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
sopravvenuto difetto di interesse alla decisione
Il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 60 c.p.a.
La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio, previo avviso alle parti.
art. 52 d.lgs. n. 196/2003
Ha costituito il presupposto, unitamente all’art. 9 del regolamento UE 2016/679, per disporre l’oscuramento dei dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9 reg. (UE) 2016/679
Ha concorso a fondare la disposizione di oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente, resa nel corso della camera di consiglio, circa il venir meno dell’interesse alla definizione della controversia consente al giudice amministrativo di dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
- Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di giudizio secondo la valutazione compiuta nella specifica controversia.
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