Ordinanza n. 216/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto dirigenziale di definizione della procedura aperta per l'affidamento quadriennale dei servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori, limitatamente agli esiti del Lotto 1, oltre ai verbali di gara e agli atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli esiti del Lotto 1 della procedura aperta, contestando la pretesa mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi relativi alle offerte tecniche, articolate in numerosi criteri e sottocriteri. Ha inoltre chiesto, in via cautelare, la sospensione degli atti di gara e, nel merito, la dichiarazione di inefficacia della convenzione e dell'eventuale contratto attuativo, nonché l'accertamento del diritto all'ostensione integrale delle offerte tecniche degli altri concorrenti, con annullamento del diniego tacito di accesso.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per difetto, allo stato, di adeguato fumus boni iuris, senza definire il merito del ricorso né la domanda di accesso. Il Collegio ha rilevato che: nel verbale n. 77 la Commissione aveva dichiarato di procedere all'attribuzione dei punteggi delle offerte tecniche sulla base delle valutazioni effettuate durante l'esame delle offerte e in conformità ai criteri della documentazione di gara; nei verbali successivi erano state riportate le tabelle con l'attribuzione dei punteggi per i dieci lotti; le controparti avevano inoltre prodotto le relative griglie di valutazione. È stata fissata l'udienza pubblica per la trattazione del merito al 1° dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto quanto alle parti non costituite.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti cautelari, con particolare riguardo al fumus boni iuris; il TAR ha ritenuto non adeguatamente dimostrata, allo stato, la fondatezza delle censure.
artt. 64 e 116 c.p.a.
Richiamati per la domanda di accertamento del diritto di accesso e per l'ostensione delle offerte tecniche; la relativa questione non è stata decisa in sede cautelare.
Massime di principio
- In sede cautelare, la contestazione della mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi tecnici non presenta adeguato fumus quando dai verbali risulti che la commissione ha proceduto alla valutazione secondo i criteri di gara, i verbali successivi riportino le tabelle dei punteggi e l'amministrazione produca le griglie di valutazione.
- La presenza nei verbali di gara delle tabelle con i punteggi attribuiti alle offerte tecniche costituisce, nella fase cautelare, elemento idoneo a escludere una carenza manifesta di attribuzione o verbalizzazione dei punteggi, salva la successiva verifica nel merito della correttezza delle valutazioni.
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