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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19995/2023 del 11/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La societa Finanza Ideale s.p.a. ha impugnato il decreto che aveva dichiarato tardiva la sua istanza di ammissione del credito di 2.764.433 euro nel procedimento di prevenzione che ha portato alla confisca definitiva delle quote sociali e del compendio aziendale. I ricorrenti hanno articolato quattro motivi: 1) censura sulla decorrenza del termine di 180 giorni previsto dalla legge n.228/2012, sostenendo che il termine decorre dal deposito della motivazione (17/11/2021) e non dalla pronuncia del dispositivo (5/10/2021); 2) richiamo all art.58 d.lgs. n.159/2011 per ammettere istanze tardive entro un anno dal decreto di esecutivita dello stato passivo; 3) violazione dell art.57 d.lgs. n.159/2011 per omissione dell avviso ai creditori e mancata fissazione del termine perentorio non superiore a 60 giorni; 4) nullita per mancato parere del Pubblico Ministero e deducibilita della nullita anche dalla parte privata, con richiesta di rimessione alle Sezioni Unite.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sul primo motivo ha confermato il consolidato orientamento secondo cui il termine di 180 giorni per l ammissione del credito decorre dalla pronuncia del dispositivo resa in camera di consiglio (momento in cui la confisca diviene definitiva), e non dal successivo deposito della motivazione; essendo la pronunzia del dispositivo del 5/10/2021, la domanda depositata il 5/04/2022 e risultata tardiva. Il secondo e il terzo motivo sono stati ritenuti inammissibili perche non dedotti in primo grado e, al piu, suscettibili di valutazione in sede di remissione in termini. Il quarto motivo e stato ritenuto manifestamente infondato poiche il Tribunale aveva deciso dopo udienza camerale in cui le parti avevano rassegnato conclusioni. Conseguentemente i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro 3.000.

Norme richiamate

  • legge n. 228 del 24/12/2012, art. 1, commi 199 e 205

    termine di centottanta giorni entro cui proporre domanda di ammissione del credito; decorrenza dal momento in cui la confisca diviene definitiva

    Il termine di 180 giorni decorre dalla pronuncia del dispositivo che rende definitiva la confisca, anche se la motivazione viene depositata successivamente; le comunicazioni dell Agenzia previste dal comma 206 sono finalizzate ad agevolare l esercizio del diritto ma non condizionano la decorrenza del termine

  • legge n. 228 del 24/12/2012, art. 1, comma 206

    obblighi informativi dell Agenzia nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati

    L obbligo di pubblicita e notifica dell Agenzia e di carattere organizzativo; l omissione non sospende automaticamente il decorso del termine se il creditore aveva comunque conoscenza del procedimento o del provvedimento definitivo

  • d.lgs. n. 159 del 06/09/2011, art. 58

    La norma regola l ammissione dei crediti nel procedimento di prevenzione; eventuali richieste tardive sono ricondotte al rimedio della remissione in termini e richiedono prova della causa non imputabile al creditore; la sua invocazione non supera l inammissibilita quando il motivo non e stato proposto in primo grado

  • d.lgs. n. 159 del 06/09/2011, art. 57

    avviso ai creditori con fissazione del termine non superiore a 60 giorni per la presentazione della istanza

    La previsione dell avviso mira a informare i creditori e fissare termine per l ammissione; tuttavia, se il creditore ha partecipato al procedimento, la conoscenza e in linea di principio appurata e l omissione dell avviso non e di per se sufficiente a sottrarre il termine se non si prova la effettiva mancanza di conoscenza dell esito

  • codice di procedura penale, art. 611

    procedura in camera di consiglio

    Nel rito camerale il momento deliberativo e rappresentato dal dispositivo; il dispositivo puo essere depositato e comunicato immediatamente e costituisce il dies a quo per effetti come la definitivita e l esecutivita

  • codice di procedura penale, art. 175, comma 1

    Prevede la possibilita di remissione in termini (rinnessione) se il soggetto prova che non ha potuto osservare il termine per causa non a lui imputabile; e la via idonea per chi, pur avendo diritto, ha prodotto istanza tardiva

  • art. 27, comma 2, d.lgs. (richiamato nel testo)

    Stabilisce che i provvedimenti che dispongono la confisca diventano esecutivi con la definitivita delle relative pronunce; supporta l interpretazione che il dispositivo pronunciato in camera di consiglio realizza la definitivita

Massime di principio

  • In procedimenti di prevenzione con confisca, il termine per la presentazione della domanda di ammissione del credito disciplinato dalla legge n.228/2012 decorre dalla pronuncia del dispositivo che rende definitiva la confisca, anche se la motivazione viene depositata successivamente
  • Le comunicazioni dell Agenzia previste dalla normativa sono di natura informativa e organizzativa: la loro omissione non sospende automaticamente i termini di decadenza se il creditore aveva comunque conoscenza del procedimento o del provvedimento
  • Se il creditore non ha potuto rispettare il termine per causa non imputabile (ad es. mancata conoscenza effettiva dell esito), la strada corretta e la domanda di remissione in termini ai sensi dell art.175 c.p.p., con prova della causa non imputabile
  • Questioni e vizi processuali non dedotti in primo grado possono essere inammissibili in cassazione; molte doglianze relative all ammissione del credito devono essere sollevate tempestivamente per essere valutate nel merito
  • La pronuncia resa in camera di consiglio produce effetti immediati nel momento del dispositivo; perciò chi intende tutelare crediti su beni confiscati deve monitorare la pronuncia e presentare istanza entro i termini di legge

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