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Sentenza

Sentenza n. 808/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento - del provvedimento PROT/RIFO/2025 - NR 650 del 23 settembre 2025, notificato a mani il 26 gennaio 2026, con cui la Questura di Firenze ha decretato il “rifiuto dell'aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e la contestuale revoca del titolo posseduto e dispone il rilascio del permesso di soggiorno”; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente, se lesivo.

Giustizia amministrativa202600664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, con contestuale revoca del titolo e disposizione del rilascio di altro permesso di soggiorno

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Firenze che aveva negato l'aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, disponendo contestualmente la revoca del titolo posseduto e il rilascio di un diverso permesso di soggiorno. Nel corso del giudizio, la Questura ha adottato un successivo provvedimento, a seguito dell'istanza di autotutela presentata dal ricorrente, con il quale ha accolto la richiesta e disposto il rilascio dell'aggiornamento del titolo. Il ricorrente ha quindi dichiarato in udienza la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il successivo provvedimento della Questura aveva integralmente soddisfatto la pretesa sostanziale oggetto del ricorso. Le spese sono state compensate per un terzo, in considerazione dell'atteggiamento collaborativo dell'Amministrazione successivo alla proposizione del ricorso; per i restanti due terzi il Ministero dell'Interno è stato condannato al pagamento di 1.000 euro, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento che accoglie la pretesa sostanziale del ricorrente e rende non più necessario l'annullamento dell'atto impugnato, il giudice amministrativo dichiara cessata la materia del contendere.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa per effetto dell'autotutela amministrativa non esclude necessariamente la condanna dell'amministrazione alle spese: il giudice può compensarle solo parzialmente e porre la parte restante a carico dell'amministrazione, valutandone il comportamento processuale e sostanziale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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