Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 609/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto del Questore di -OMISSIS- dell’istanza di rilascio del titolo di viaggio per stranieri o di altro documento equipollente emesso e notificato alla ricorrente il 27.01.2026.

Giustizia amministrativa202601496

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del Questore al rilascio del titolo di viaggio per stranieri o di documento equipollente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento notificato il 27 gennaio 2026, con il quale il Questore aveva respinto la domanda di rilascio del titolo di viaggio per stranieri previsto dall'art. 24 del d.lgs. n. 251/2007. Ha chiesto, in via cautelare, la sospensione dell'efficacia del diniego. L'amministrazione aveva fondato il rigetto su due elementi: l'esclusione, da parte del Tribunale competente nella decisione sull'originaria richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato, di un rischio di incolumità individuale della richiedente in caso di rimpatrio; e l'assenza di impedimenti burocratici al rilascio del passaporto da parte dell'autorità diplomatica di riferimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo sussistente la propria giurisdizione e competenza e reputando, in applicazione dell'art. 55 c.p.a., non integrati i presupposti per la sospensione. In particolare, ha considerato prima facie congrua e coerente con la disciplina applicabile la motivazione della Questura, basata sull'assenza di un rischio individuale di incolumità in caso di rimpatrio e sulla possibilità di ottenere il passaporto dall'autorità diplomatica competente. Le spese di fase sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 24 d.lgs. 19 novembre 2007, n. 251

    La disposizione costituisce la base normativa della richiesta di rilascio del titolo di viaggio per stranieri; il TAR ha ritenuto coerente con essa il diniego motivato dall'assenza di un rischio individuale di incolumità e dalla possibilità di ottenere il passaporto dall'autorità diplomatica di riferimento.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare; il TAR ha ritenuto non sussistenti i presupposti per concedere la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità della ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego del titolo di viaggio per stranieri può ritenersi prima facie legittimo quando l'amministrazione motivi il rigetto sulla base dell'assenza di un rischio individuale di incolumità in caso di rimpatrio e della possibilità concreta di ottenere il passaporto dall'autorità diplomatica di riferimento.
  • La motivazione del diniego di un titolo di viaggio per stranieri è congrua e coerente con la disciplina applicabile, ai fini della tutela cautelare, quando valorizza elementi oggettivi riferiti sia alla situazione individuale dell'interessato sia all'effettiva possibilità di ricorrere al passaporto nazionale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.