Sentenza del 11/08/2017 n. 20024 - Corte di Cassazione
TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - COMMISSIONI TRIBUTARIE - DISPOSIZIONI COMUNI - INCARICO - IN GENERE Litisconsorzio necessario nel processo tributario - Accertamento in rettifica delle dichiarazioni dei redditi di società di persone e associazioni - Estinzione della società- Fattispecie relativa ad accertamento originariamente compiuto nei confronti di socio illimitatamente responsabile di società estinta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
A seguito di una verifica fiscale relativa agli anni d'imposta 2002 e 2003, l'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento ai fini IRPEF, IRAP e IVA nei confronti della società, già cancellata dal registro delle imprese, e della socia accomandataria. I.S. ha contestato, tra l'altro, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del socio accomandante, la validità degli atti emessi verso la società estinta, la motivazione della sentenza e alcuni rilievi fiscali relativi al regime del margine e alla regolarizzazione degli acquisti IVA.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo e dichiarato inammissibili gli altri. Ha stabilito che, mentre ordinariamente l'accertamento unitario dei redditi di una società di persone impone il litisconsorzio necessario tra società e tutti i soci, tale esigenza viene meno quando la società è estinta e l'accertamento è stato originariamente rivolto al socio illimitatamente responsabile. L'obbligazione tributaria della società estinta non si estingue, ma si trasferisce ai soci secondo il regime di responsabilità vigente prima dell'estinzione. La socia accomandataria risponde quindi illimitatamente dei debiti fiscali sociali e non poteva contestare la mancata partecipazione del socio accomandante. Le ulteriori censure sono state ritenute inammissibili, anche perché dirette contro la valutazione del merito o formulate senza specifica critica alla sentenza. I.S. è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in 7.000 euro oltre spese prenotate a debito.
Norme richiamate
D.P.R. n. 917 del 1986, art. 5
Riguarda la determinazione dei redditi delle società di persone e l'imputazione ai soci.
La rettifica del reddito della società di persone e quella dei soci costituiscono ordinariamente un accertamento unitario, tale da imporre il litisconsorzio necessario tra società e soci, salvo questioni esclusivamente personali.
Codice civile, art. 2495
La cancellazione della società dal registro delle imprese determina l'estinzione dell'ente, ma non necessariamente l'estinzione dei rapporti giuridici pendenti: le obbligazioni sociali si trasferiscono ai soci secondo il regime di responsabilità applicabile.
D.Lgs. n. 6 del 2003
La riforma del diritto societario ha confermato, secondo l'interpretazione della Corte, il fenomeno successorio conseguente alla cancellazione della società, con trasferimento dei debiti ai soci.
D.L. n. 41 del 1995, art. 36, convertito dalla legge n. 85 del 1995
Il regime del margine è un regime fiscale speciale e opzionale. Chi lo invoca deve dimostrare la sussistenza dei presupposti di fatto per la sua applicazione.
D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 6, comma 8
La mancata regolarizzazione degli acquisti non fatturati comporta gli obblighi e le conseguenze sanzionatorie previste dalla disciplina IVA; la Corte ha escluso, nel caso esaminato, il prospettato contrasto con il diritto dell'Unione europea.
D.P.R. n. 633 del 1972, artt. 19 e 41
La regolarizzazione mediante documento sostitutivo e relativa registrazione consente l'applicazione del regime IVA, compresa la detrazione, secondo le condizioni previste dalla legge.
Codice di procedura civile, art. 360
Il ricorso per cassazione non consente una nuova valutazione delle prove o del merito; le censure devono riguardare specifici errori della sentenza e rispettare i requisiti di ammissibilità del motivo dedotto.
Massime di principio
- Per gli accertamenti relativi a società di persone normalmente devono partecipare al processo la società e tutti i soci, perché il reddito sociale e quello dei soci sono collegati da un accertamento unitario.
- Se la società è stata cancellata dal registro delle imprese, i debiti fiscali non si estinguono automaticamente: si trasferiscono ai soci secondo il regime di responsabilità applicabile.
- Il socio accomandatario, essendo illimitatamente responsabile, può essere destinatario dell'accertamento per l'intero debito tributario della società estinta.
- Quando l'accertamento è originariamente rivolto al socio illimitatamente responsabile della società estinta, non è necessariamente richiesta l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri soci.
- Il regime fiscale speciale del margine richiede una prova concreta dei relativi presupposti; la semplice produzione di un singolo documento può non essere sufficiente.
- In cassazione non è possibile chiedere una nuova valutazione complessiva delle prove: occorre indicare uno specifico vizio della sentenza, adeguatamente motivato e riferito agli atti rilevanti.
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