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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 472/2022 del 12/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Brescia che aveva disposto la revoca della patente di guida per il reato previsto dall'art.186, comma 2 lett.b), 2-bis e 2-sexies del Codice della Strada, contestato in relazione a un incidente stradale del 19/08/2013. Il motivo del ricorso è che la revoca è prevista dalla norma solo quando sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l; nel caso concreto il tasso accertato era di 1,29 g/l, per cui la sanzione amministrativa accessoria applicabile doveva essere la sospensione e non la revoca.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione che aveva disposto la revoca della patente. Ha precisato che non sussisteva il presupposto per la revoca (tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) e ha disposto il rinvio al Tribunale di Brescia affinché determini la durata della sospensione della patente (sanzione amministrativa accessoria prevista per la contravvenzione), lasciando al giudice di merito l'esercizio del potere discrezionale sulla misura della sospensione. Decisione pronunciata il 9 novembre 2021.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285), comma 2-bis

    «Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), ... la patente di guida e' sempre revocata».

    La Corte ha interpretato la norma nel senso che la revoca della patente è obbligatoria solo quando è accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l; in mancanza di tale soglia, non può essere applicata la revoca come sanzione amministrativa accessoria.

  • art. 186 Codice della Strada, comma 2, lett. b)

    La sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno in caso di contravvenzione prevista dalla lettera b) del comma 2.

    Per il fatto-reato accertato nel caso concreto, la sanzione amministrativa accessoria corretta è la sospensione della patente (durata da determinare dal giudice di merito nell'ambito del range previsto), non la revoca, quando il tasso alcolemico non raggiunge la soglia di 1,5 g/l.

Massime di principio

  • La revoca obbligatoria della patente per guida in stato di ebbrezza in caso di incidente si applica solo se il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 g/l; in assenza di tale soglia va applicata, ove prevista, la sospensione.
  • Quando la legge prevede una sanzione amministrativa accessoria con una soglia oggettiva (es. 1,5 g/l), il giudice di merito non può sostituire tale misura con una più grave se la soglia non è raggiunta.
  • La determinazione della durata della sospensione (quando corretta) rientra nella discrezionalità del giudice di merito; la Cassazione può annullare e rinviare per la nuova determinazione se la misura applicata è incompatibile con la norma.
  • Il ricorso del pubblico ministero in cassazione che rilevi inosservanza di norme sanzionatorie obbligatorie può ottenere l'annullamento limitato della statuizione relativa alla sanzione accessoria senza intaccare il resto della sentenza penale.
  • In situazioni analoghe, verificare sempre il valore del tasso alcolemico e la corrispondente soglia normativa prima di disporre revoche automatiche della patente: l'errore in tal senso è correggibile in sede di legittimità.

Testo integrale

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