Cassazione Penale, Sentenza n. 541/2023 del 11/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la doppia conforme di condanna per associazione per delinquere finalizzata a contrabbando e falsità (nonché reati-scopo di contrabbando mediante simulata esportazione di tabacchi e falsità), contestando in particolare: 1) travisamento fattuale e motivazionale circa l'ipotesi di una "zona cuscinetto" e la rilevanza delle sostituzioni di rimorchi; 2) mancata valorizzazione liberatoria delle attestazioni/documenti di uscita dai valichi UE; 3) utilizzabilità di documenti "anonimi" (mail attribuita a "Babis/Toni Bekiaris"); 4) insufficiente motivazione circa gli elementi costitutivi dell'associazione e l'elemento soggettivo (affectio societatis); 5) inutilizzabilità di atti compiuti dopo termini investigativi e di atti rogatoriali; 6) rilevanza e utilizzabilità di intercettazioni e verbali ispettivi (art. 220 disp. att.); 7) vizi nella quantificazione di pene, confisca (soprattutto per presunta natura transnazionale) e nella liquidazione del risarcimento civile (IVA/accise); 8) questioni di legittimazione della parte civile YESMOKE dopo fallimento (art. 43 I. fall.). Specificamente: ARPELLINO e PARISI contestano il loro ruolo e la prova a carico; CALI', BARISON, GRAZIANI contestano la loro mera qualità di dipendenti e l'assenza di dolo associativo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha pronunciato in modo differenziato: - Sulla prescrizione: ha rilevato l'intervenuta estinzione per prescrizione di numerosi reati-scopo commessi fino al 21/11/2014 (termine massimo di sette anni e sei mesi) e ne ha disposto l'effetto laddove pertinente. - MESSINA Carlo e MESSINA Gianpaolo: la Suprema Corte ha respinto la maggior parte dei motivi a loro carico (confermando la correttezza, in gran parte, della valutazione di merito), ma ha rilevato effetti di prescrizione sui reati-scopo e ha disposto l'annullamento con rinvio delle statuizioni civili connesse (necessaria nuova valutazione in sede di rinvio). - ARPELLINO Paolo: i rilievi penali (mancanza di partecipazione, elemento soggettivo, uso di documentazione estera) sono stati in larga parte ritenuti infondati; la condanna penale e la confisca sono state confermate nella sostanza e la riduzione di pena disposta in appello è stata considerata congrua; il motivo sulla quantificazione della pena è stato respinto. - PARISI Oscar Sandro: le doglianze penali sono state in massima parte ritenute infondate e la condanna confermata; tuttavia la Corte ha accolto il motivo relativo alla confisca per omessa pronuncia della Corte d'Appello sulle obiezioni del ricorrente: la confisca è stata annullata e il processo rinviato su quel punto ad altra Sezione della Corte d'Appello di Torino. - CALI' Lucia Morena: il ricorso è stato ritenuto fondato; la Cassazione ha annullato la sentenza con rinvio ad altra Sezione per nuovo giudizio in relazione alla partecipazione al sodalizio e ad alcune statuizioni (ispezioni/verbali) ritenute non adeguatamente valutate. - GRAZIANI Barbara e BARISON Stefania: la Cassazione ha ritenuto fondate criticità persuasive circa la sussistenza del dolo associativo e l'adeguatezza della motivazione; ha annullato in parte la sentenza e disposto il rinvio ad altra Sezione della Corte d'Appello per nuovo esame sia sul profilo penale (partecipazione all'associazione) sia sulle statuizioni civili. - Statuizioni civili (risarcimenti a Agenzie e YESMOKE): la Corte ha ravvisato carenze motivazionali e di quantificazione (in particolare riguardo all'IVA, alla quantificazione delle accise evase e al possibile duplicarsi con la confisca), disponendo l'annullamento con rinvio per nuovo esame e precisando che le statuizioni civili annullate producono effetti estesi anche ai MESSINA secondo art. 587 c.p.p. In sintesi: la maggior parte dei ricorsi è stata respinta; tuttavia la Cassazione ha constatato profili di illegittimità o omessa motivazione tali da comportare annullamenti e rinvii parziali (in particolare: accoglimento per CALI'; annullamento-limitato e rinvio per PARISI sulla confisca; annullamento con rinvio per GRAZIANI e BARISON su profili di partecipazione e civili; estinzione per prescrizione di numerosi reati-scopo).
Norme richiamate
art. 322-ter cod. pen.
Norma invocata per la confisca del profitto del reato: i giudici di merito l'hanno applicata in relazione al profitto del reato associativo, connesso alla ritenuta natura transnazionale del sodalizio
art. 3 legge n. 146/2006
Usata per sostenere la natura transnazionale dell'associazione: la Corte ha ritenuto sussistere, sulla base degli elementi investigativi, i presupposti delle lett. a) e c) dell'art. 3, giustificando la confisca per equivalente
art. 220 disp. att. cod. proc. pen.
Riferito con riguardo ai verbali ispettivi: la Corte osserva che la violazione di questa norma non comporta automaticamente inutilizzabilità dei risultati ispettivi; va valutata la specifica violazione codicistica che determini l'inutilizzabilità
art. 240 cod. proc. pen.
Richiamato nel contesto dell'uso di una mail ritenuta 'anonima': la Corte conferma che un documento privo di sottoscrizione non è necessariamente anonimo se l'autorità è in grado di individuare il mittente con logiche e pertinenti considerazioni
art. 129 cod. proc. pen.
Richiamato per escludere la possibilità di proscioglimento immediato: la Cassazione ha ritenuto non possibile l'immediata estinzione del procedimento ai sensi di tale norma nelle circostanze del caso
art. 476 cod. proc. pen. (secondo comma)
Rilevante ai fini del calcolo prescrizionale dei reati istantanei; la Corte ha fatto riferimento alla mancata contestazione di talune ipotesi che influenzano i termini di prescrizione
art. 133 cod. pen.
Norma sul giudizio di applicazione della pena: utilizzata per valutare la congruità della dosimetria, soprattutto per ARPELLINO, il cui trattamento sanzionatorio era stato mitigato in appello
art. 43 legge fallimentare
Riferita alla continuazione della legittimazione della parte civile YESMOKE dopo il fallimento: la Corte ha confermato l'orientamento secondo cui, se il curatore omette la dichiarazione, il processo prosegue tra le parti originarie e l'omissione non determina automaticamente estromissione
art. 587 cod. proc. pen.
Invocato per estendere gli effetti dell'annullamento delle statuizioni non strettamente personali anche ai coimputati (effetti estesi alle statuizioni civili dei MESSINA)
Massime di principio
- Le attestazioni documentali di uscita dai valichi UE non sono automaticamente decisorie: il giudice valuta la totalità delle prove e le incongruenze (es. anomalia dei destinatari, pagamenti da soggetti terzi, sostituzioni non dichiarate dei rimorchi, tempi e percorsi incoerenti).
- Un documento privo di sottoscrizione non è "anonimo" per principio: può essere utilizzato se l'autore è individuabile sulla base di elementi logici e di riscontro (coerenza contenutistica, coinvolgimento noto, dichiarazioni del destinatario).
- La violazione formale delle norme procedurali in attività ispettive (art. 220 disp. att.) non determina automaticamente inutilizzabilità degli atti; occorre verificare la sussistenza di nullità o inutilizzabilità prevista dalla normativa di riferimento e l'effetto di tale esclusione sulla "prova di resistenza".
- Per il reato associativo è necessario dimostrare l'affectio societatis, ossia la volontà stabile e cosciente di partecipare all'accordo criminoso; mera esecuzione di ordini o mansioni subordinate e atteggiamenti di "pigra condiscendenza" possono non essere sufficienti a integrare il dolo associativo senza riscontri probatori del contributo stabile.
- Le eccezioni processuali legate a termini delle indagini o a inutilizzabilità di atti devono essere sollevate tempestivamente: la mancata tempestiva eccezione può comportare la perdita della rilevabilità in sede di gravame e di legittimità.
- In tema di intercettazioni, la Corte di legittimità riesamina l'interpretazione solo in presenza di 'travisamento' manifesto; le diverse letture non sostengono il ricorso in Cassazione se sono semplici questioni di merito.
- La confisca per equivalente del profitto del reato può essere disposta sulla base della qualificazione transnazionale dell'organizzazione (legge 146/2006), ma la Corte controlla che la motivazione sia completa in ordine alla trasnazionalità e alla quantificazione; omissioni portano all'annullamento parziale e al rinvio.
- Le statuizioni civili (risarcimento danni fiscali) devono essere specificamente motivate e quantificate: l'indicazione generica di "imposte evase" o l'uso di voci come l'IVA richiedono analisi contabile precisa e valutazione di eventuali compensazioni (credito IVA) e della coerenza con le contestazioni penali per evitare duplicazioni con la confisca.
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