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Sentenza

Sentenza n. 300/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari 1. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 2. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 3. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 4. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS-emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il -OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 5. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS-- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 6. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 7. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS-- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 8. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il -OMISSIS- nei confronti di-OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 9. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n.-OMISSIS-emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 10. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. Prot. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 11. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS-emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 12. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 13. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 14. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 15. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 16. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 17. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 18. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 19. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS- e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; 20. del decreto di rigetto dell'istanza di emersione n. -OMISSIS- emesso dall'Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino il-OMISSIS- nei confronti di -OMISSIS-e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il -OMISSIS-; nonché di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202501063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreti di rigetto delle istanze di emersione e di rilascio del permesso di soggiorno adottati dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Avellino

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadini stranieri)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, con ricorso collettivo, i decreti di rigetto delle rispettive istanze di emersione presentate ai sensi dell'art. 103, comma 1, d.l. 34/2020. Hanno dedotto, in primo luogo, la nullità o illegittimità degli atti per omessa sottoscrizione, mancanza di elementi essenziali, violazione della disciplina sulla documentazione amministrativa e sull'amministrazione digitale, incompetenza o inesistenza dell'atto presupposto, violazione della l. 241/1990, difetto di motivazione e di istruttoria. È stato inoltre contestato che i dinieghi fossero stati adottati prima della scadenza del termine per presentare memorie difensive e sulla base del parere endoprocedimentale negativo della Questura, ritenuto non vincolante. In secondo luogo, i ricorrenti hanno dedotto la violazione degli artt. 50 e 58 d.lgs. 82/2005, dell'art. 103, commi 1, 4, 8, 10, 11, 12 e 13, d.l. 34/2020, delle circolari ministeriali richiamate e dei principi di logicità, ragionevolezza e parità di trattamento, lamentando l'erronea valutazione dei presupposti dell'emersione. In particolare, hanno sostenuto che i precedenti e le pendenze riferiti al legale rappresentante del datore di lavoro non integrassero reati ostativi ai sensi dell'art. 103 d.l. 34/2020 e che l'amministrazione non avesse adeguatamente valutato la capacità economica del datore, la cessazione dei rapporti per causa di forza maggiore e la documentazione prodotta. In sede cautelare il TAR aveva ordinato il riesame, rilevando che i dinieghi risultavano adottati prima della trasmissione delle memorie difensive presentate per superare le criticità comunicate con i preavvisi di diniego.

La decisione

Il TAR ha qualificato il ricorso come collettivo e ne ha ritenuto ammissibile, in via generale, la proposizione in ragione dell'omogeneità delle posizioni sostanziali e processuali e dell'assenza di conflitti, anche potenziali, tra i ricorrenti. Quanto a tre posizioni, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché le relative istanze di emersione erano state archiviate a seguito di rinuncia, con conseguente venir meno del presupposto del procedimento. Per gli altri ricorrenti ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché, in esecuzione del riesame disposto in sede cautelare, la Prefettura aveva convocato gli interessati e rilasciato il modello 209 e il permesso di soggiorno, conseguendo così il bene della vita richiesto. Il giudice non ha quindi esaminato nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro i dinieghi. Quanto alle spese, richiamato il criterio della soccombenza virtuale applicabile alla cessazione della materia del contendere, ha compensato in parte le spese e posto la restante parte a carico dell'amministrazione, liquidandola in 800 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 103 d.l. 34/2020

    Costituisce la base normativa delle istanze di emersione presentate dai ricorrenti.

  • art. 103 d.l. 34/2020

    commi 4, 8, 10, 11, 12 e 13

    È stato invocato dai ricorrenti con riguardo ai presupposti dell'emersione e ai reati ostativi; la sentenza non esamina nel merito tali questioni per la definizione in rito.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere comporta la definizione del giudizio quando il ricorrente abbia conseguito in via amministrativa il bene della vita richiesto, con decisione sulle spese secondo la soccombenza virtuale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi dei ricorrenti.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    È stato richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la cessazione della materia del contendere è dichiarabile quando, nel corso del giudizio, il ricorrente consegua in via amministrativa il bene della vita perseguito, rendendo oggettivamente inutile la prosecuzione della controversia.
  • Quando viene dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., il giudice deve comunque provvedere sulle spese applicando il criterio della soccombenza virtuale.
  • La sopravvenuta rinuncia all'istanza amministrativa, con conseguente archiviazione del relativo procedimento e venir meno del presupposto dell'azione, determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
  • Un ricorso collettivo è ammissibile quando le posizioni sostanziali e processuali dei ricorrenti siano identiche o omogenee, le domande siano fondate sulle medesime ragioni difensive e non sussista tra le parti alcun conflitto di interessi, neppure potenziale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrerePartecipazione procedimentale

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