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Sentenza

Sentenza n. 313/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di inammissibilità della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e la relativa archiviazione emesso dal Questore di Torino (TO), in data 1° ottobre 2025, notificato in data 27 ottobre 2025, protocollo n. 2233/2025;

Giustizia amministrativa202503425

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di inammissibilità della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e relativa archiviazione, adottato dal Questore di Torino

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Torino che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e disposto la relativa archiviazione. Dal testo emerge che la richiesta era collegata a un contratto di convivenza stipulato davanti a un notaio, del quale era stata chiesta la registrazione presso il Comune di coabitazione, che aveva rigettato la richiesta. La questione è stata ricondotta dal TAR a una condizione personale e a un rapporto di diritto privato, con conseguente contestazione della giurisdizione del giudice amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ritenendo che la controversia riguardasse un contratto di convivenza stipulato davanti a un notaio e la sua registrazione presso il Comune, dunque un atto di diritto privato incidente su un diritto soggettivo. Secondo il Collegio, il provvedimento di inammissibilità della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno avrebbe dovuto essere impugnato davanti al Tribunale ordinario di Torino. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • Quando la controversia amministrativa trae origine da un contratto di convivenza stipulato davanti a un notaio e dalla richiesta di registrazione presso il Comune, la posizione azionata è qualificata come diritto soggettivo relativo a un rapporto di diritto privato, con conseguente devoluzione della controversia al giudice ordinario.
  • Il provvedimento amministrativo di inammissibilità di una richiesta di rilascio del permesso di soggiorno, se fondato sulla mancata registrazione comunale di un contratto di convivenza e sulla relativa condizione personale, deve essere contestato davanti al Tribunale ordinario quando la questione sostanziale sottostante riguarda un atto di diritto privato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiurisdizione e riparto
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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