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Sentenza

Sentenza n. 4717/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ingiunzione di demolizione n. 85 del 12 marzo 2024 del Comune di Velletri e di ogni altro atto connesso e/o collegato.

Giustizia amministrativa202407533

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ingiunzione di demolizione relativa a opere abusive, con preavviso di acquisizione dell’area al patrimonio comunale e di applicazione di una sanzione pecuniaria in caso di inottemperanza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ingiunzione di demolizione n. 85 del 12 marzo 2024 deducendo, con quattro motivi, che non sarebbe l’autore materiale degli abusi e che l’immobile sarebbe stato abusivamente occupato dal 2016, rendendogli impossibile ottemperare all’ordine. Ha inoltre lamentato la violazione degli obblighi partecipativi di cui agli artt. 7 e 10 l. n. 241/1990, per omessa comunicazione dell’avvio del procedimento sanzionatorio, nonché difetto di motivazione e di istruttoria. Con il terzo motivo ha contestato il preannuncio dell’acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale, sostenendo che tale conseguenza non potrebbe operare nei confronti del proprietario estraneo alla realizzazione dell’abuso. Con il quarto motivo ha contestato il preannuncio della sanzione pecuniaria prevista in caso di inottemperanza, assumendo che l’impossibilità di disporre materialmente dell’immobile avrebbe escluso l’applicazione della sanzione. Nel corso del giudizio è emerso che il ricorrente ha riottenuto la piena disponibilità dell’immobile dal 19 novembre 2024 e si è attivato per demolire o regolarizzare gli abusi.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto infondato perché le sanzioni urbanistiche ed edilizie hanno natura reale e non personale: l’ordine di demolizione deve essere rivolto a chiunque sia proprietario dell’immobile al momento della sua emanazione, indipendentemente dalla responsabilità personale nella realizzazione dell’abuso. L’estraneità del proprietario rileva nella successiva fase dell’inottemperanza, non ai fini della legittimità dell’ordine ripristinatorio. Nel caso concreto, inoltre, il ricorrente ha riottenuto la disponibilità dell’immobile e si è attivato per demolire o regolarizzare gli abusi, senza contestare in concreto l’individuazione delle opere abusive e delle norme violate. Il secondo motivo è stato respinto perché il ricorrente non ha dimostrato che, ove fosse stato informato dell’avvio del procedimento, avrebbe potuto fornire elementi idonei a orientare diversamente la decisione amministrativa. Il terzo motivo è stato ritenuto non accoglibile poiché l’ordinanza si limitava a preannunciare l’acquisizione ai sensi dell’art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001, senza disporla effettivamente; la conformità dell’eventuale futura acquisizione all’art. 15, comma 5, l.r. Lazio n. 15/2008 potrà essere valutata solo rispetto alle successive determinazioni comunali. Analogamente, il quarto motivo è stato respinto perché la sanzione pecuniaria era soltanto prefigurata e non ancora irrogata. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • artt. 29 e 31 d.P.R. n. 380/2001

    L’ordine di demolizione costituisce una sanzione reale, rivolta al proprietario dell’immobile al momento dell’adozione, indipendentemente dalla sua responsabilità personale nella realizzazione dell’abuso.

  • art. 15 l.r. Lazio n. 15/2008

    Non si procede all’acquisizione dell’area ai sensi del comma 2 ma esclusivamente alla demolizione dell’opera abusiva nel caso in cui il proprietario della stessa non sia responsabile dell’abuso

    La regola potrà rilevare solo in occasione dell’eventuale successiva acquisizione dell’area; il suo rispetto non è valutabile quando l’ordinanza si limita a preannunciare tale conseguenza senza disporla.

  • artt. 7 e 10 l. n. 241/1990

    La mancata comunicazione di avvio del procedimento non determina l’illegittimità dell’atto quando il ricorrente non dimostri che avrebbe potuto apportare elementi conoscitivi o valutativi idonei a modificare l’esito del procedimento.

  • art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001

    Il preavviso dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale non equivale all’effettiva adozione della misura e non consente di contestarne anticipatamente la conformità alla disciplina applicabile.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. n. 380/2001

    La sanzione pecuniaria per l’inottemperanza può essere contestata in giudizio solo a fronte della sua effettiva irrogazione, non quando sia soltanto prefigurata nell’ingiunzione di demolizione.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il giudice può sottoporre alle parti una questione di possibile inammissibilità rilevata d’ufficio; nel caso concreto la decisione è stata comunque fondata sulla non fondatezza nel merito del ricorso.

Massime di principio

  • L’ordine di demolizione di opere abusive ha natura reale e deve essere rivolto a chiunque risulti proprietario dell’immobile al momento della sua emanazione, anche se il proprietario non è l’autore materiale dell’abuso.
  • L’estraneità del proprietario alla realizzazione dell’abuso edilizio non incide, di per sé, sulla legittimità dell’ordine di demolizione, ma rileva nella successiva fase dell’inottemperanza e nell’applicazione delle conseguenze sanzionatorie.
  • La violazione degli obblighi di comunicazione di avvio del procedimento non comporta l’annullamento dell’ingiunzione di demolizione se il ricorrente non dimostra che la partecipazione avrebbe potuto fornire elementi idonei a orientare diversamente la decisione amministrativa.
  • Il preannuncio dell’acquisizione gratuita dell’area o dell’applicazione di una sanzione pecuniaria contenuto nell’ingiunzione di demolizione non è autonomamente equiparabile all’adozione delle relative misure e non consente di anticipare il sindacato sulla loro futura legittimità.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiPartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidantiProporzionalità e ragionevolezza

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