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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15884/2025 del 24/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso il rigetto della richiesta di riesame del sequestro preventivo disposto a carico di RAMAHI per il reato contestato ai sensi dell'art. 517 c.p. in relazione all'art. 4, comma 49, L. n. 350/2003. Il ricorrente deduceva totale difetto di motivazione e violazione di legge con riferimento al fumus commissi delicti, nonché il mancato apprezzamento delle argomentazioni depositate con i motivi aggiunti. Il Procuratore Generale chiedeva l'inammissibilità per difetto di procura speciale.

La decisione

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha rigettato l'eccezione sul requisito della procura speciale ritenendola inconferente alla luce dell'epigrafe e delle indicazioni del Tribunale di Ravenna, ma ha comunque ritenuto il ricorso inammissibile per altra ragione: il ricorso era stato depositato il 30/12/2024 mentre la motivazione dell'ordinanza contestata era stata depositata solo il 20/01/2025. Pertanto, essendo stata proposta l'impugnazione prima del deposito della motivazione e basata in particolare su doglianze di difetto di motivazione, la Corte ha applicato il principio per cui l'impugnazione è inammissibile se proposta quando manca la motivazione, perché l'ammissibilità non può essere valutata ex post. La Corte ha inoltre escluso l'applicabilità dell'indirizzo minoritario (secondo il quale un'impugnazione anticipata è ammissibile se le censure sono valutabili dal solo dispositivo). Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 517 cod. pen.

    Norma penalistica contestata al ricorrente; la Corte non entra nel merito del fumus commissi delicti dato che ha dichiarato il ricorso inammissibile per ragioni processuali.

  • art. 4, comma 49, L. n. 350 del 2003

    Norma richiamata in relazione all'art. 517 c.p. quale quadro normativo afferente alla contestazione; la Cassazione non ha valutato sostanzialmente l'applicazione della norma per effetto della declaratoria di inammissibilità.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 50790 del 18/09/2019 (Ceci)

    Principio applicato dalla Corte: l'impugnazione è inammissibile quando proposta prima del deposito della motivazione, perché l'ammissibilità del gravame deve essere valutabile sul provvedimento nel suo insieme (dispositivo e motivazione).

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 50099 del 15/09/2017 (Adrario) - orientamento minoritario

    Orientamento minoritario secondo cui l'impugnazione anticipata può essere ammissibile se le censure riguardano aspetti evincibili esclusivamente dal dispositivo; la Corte ha ritenuto che tale eccezione non fosse applicabile nel caso concreto.

Massime di principio

  • Non proporre impugnazione basata su vizi motivazionali prima del deposito della motivazione: l'impugnazione sarà di regola inammissibile perché non è possibile valutare l'ammissibilità ex post.
  • Se si deve impugnare prima del deposito della motivazione (per termini o altri vincoli), formulare censure riferibili unicamente al dispositivo del provvedimento e a vizi immediatamente evidenziabili senza necessità della motivazione; altrimenti il rischio di inammissibilità è elevato.
  • Controllare sempre i requisiti di rappresentanza: se la Procura Generale solleva mancanza di procura speciale, valutare e integrare tempestivamente il mandato se necessario.
  • La mancata impugnazione valida può comportare oltre alla perdita del merito anche la condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (es. somme dovute alla Cassa delle Ammende), quindi ponderare il rischio e attendere la motivazione quando l'oggetto dell'impugnazione è la sua carenza.
  • Quando si deducono errori di fatto o di diritto che richiedono confronto con la motivazione del giudice di merito, è strategicamente preferibile attendere il deposito della motivazione per predisporre censure specifiche e confrontabili.

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