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Ordinanza

Ordinanza n. 1111/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1. Dell'Avviso prot. n. 58754 del 17 dicembre 2025 e del relativo allegato, con il quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'elenco degli ammessi allo svolgimento della prova scritta del “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive nel ruolo di cui all'articolo 419 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per le esigenze dell'Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell'istruzione e del merito ” di cui al Decreto Direttoriale n. 2269 del 09.12.2024, nella parte in cui non sono inseriti i nominativi delle ricorrenti; 2. Dell'Avviso prot. n. 58996 del 19 dicembre 2025 e del relativo allegato, con il quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'elenco integrato dei candidati ammessi allo svolgimento della prova scritta del concorso di cui al D.D. M.I.M. n. 2269/2024, nella parte in cui non sono inseriti i nominativi delle ricorrenti; 3. Dell'Avviso prot. n. 59232 del 22 dicembre 2025 recante il calendario d'esame e delle sedi concorsuali delle prove scritte del concorso di cui al D.D. M.I.M., individuate nelle date del 19 gennaio 2026 e 20 gennaio 2026, in quanto lesivo per le ricorrenti, non ammesse allo svolgimento delle suddette prove; 4. Dell'Avviso prot. n. 59697 del 30 dicembre 2025 e del relativo allegato, con il quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'elenco integrato dei candidati ammessi allo svolgimento della prova scritta del concorso di cui al D.D. M.I.M. n. 2269/2024, nella parte in cui non sono inseriti i nominativi delle ricorrenti; 5. Del giudizio negativo comminato ai ricorrenti in relazione alla prova preselettiva sostenuta, che ha cagionato il loro mancato inserimento tra i candidati ammessi allo svolgimento delle prove scritte; 6. Dei quiz predisposti e somministrati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'espletamento della prova preselettiva della procedura concorsuale in oggetto, in quanto viziati poiché non conformi alle linee guida, formulati male, errati o con più risposte possibili; 7. Di tutti i verbali della Commissione esaminatrice e del CINECA, di data e protocollo sconosciuti, relativi alla predisposizione, validazione e correzione dei quesiti della prova preselettiva del 3 ottobre 2025; 8. Per quel che occorrer possa, del Decreto Direttoriale M.I.M. n. 2269/2024, ove interpretato nel senso di legittimare la somministrazione di quesiti privi di univocità logica ovvero suscettibili di plurime soluzioni corrette; 9. Di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo degli interessi dei ricorrenti e con espressa riserva di impugnare la graduatoria finale della procedura concorsuale per cui è causa.

Giustizia amministrativa202600821

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: elenchi degli ammessi alle prove scritte, calendario delle prove, giudizio negativo della prova preselettiva e quesiti somministrati nell'ambito del concorso per dirigenti tecnici

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato gli atti con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato gli elenchi dei candidati ammessi alle prove scritte, il calendario e le sedi delle prove, nonché il giudizio negativo riportato nella prova preselettiva, deducendo l'illegittimità dei quiz predisposti e somministrati, perché non conformi alle linee guida, formulati in modo errato o ambiguo oppure suscettibili di più risposte corrette. Sono stati inoltre impugnati i verbali relativi alla predisposizione, validazione e correzione dei quesiti e, in via eventuale, il decreto direttoriale disciplinante il concorso, ove interpretato come legittimante quesiti privi di univocità logica. È stata proposta domanda cautelare di sospensione degli atti. Il Collegio ha rilevato, in sede di sommaria delibazione, dubbi sulla sussistenza dei presupposti del ricorso collettivo.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che le doglianze non apparissero assistite da adeguati profili di fondatezza, anche considerando il numero dei quesiti contestati e la distanza del punteggio conseguito dai ricorrenti rispetto alla soglia necessaria per superare la preselezione. Quanto al periculum in mora, ha escluso che fosse stato prospettato un pregiudizio grave e irreparabile, poiché, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbero state ancora possibili prove suppletive o altre misure ripristinatorie. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la fondatezza delle contestazioni rivolte ai quesiti di una prova preselettiva deve essere valutata anche considerando il numero dei quesiti contestati e la distanza del punteggio conseguito dalla soglia necessaria per il superamento della prova.
  • La tutela cautelare può essere negata quando non emerga un pregiudizio grave e irreparabile, qualora, in caso di accoglimento del ricorso, siano ancora concretamente praticabili prove suppletive o altre misure ripristinatorie.
  • La proposizione di un ricorso collettivo in materia concorsuale richiede la verifica della sussistenza dei relativi presupposti, che può risultare dubbia già nella fase di sommaria delibazione cautelare.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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