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Ordinanza

Ordinanza n. 95/2026 - Torino, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - del decreto del Questore di Torino n. prot. -OMISSIS- emesso in data -OMISSIS- (notificato il 07/11/2025), avente ad oggetto la revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo nr. -OMISSIS- rilasciato in favore di -ricorrente-; - di tutti gli atti e provvedimenti presupposti, antecedenti, consequenziali, successivi o comunque connessi con la predetta deliberazione.

Giustizia amministrativa202600284

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Torino di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il TAR ha rilevato, in questa fase sommaria, apprezzabili profili di fondatezza dell'impugnazione, poiché la motivazione del provvedimento sembra non avere considerato gli atti e i documenti depositati dal ricorrente ai sensi dell'art. 10 della legge n. 241/1990. Sarebbe inoltre mancata una ponderazione tra la gravità della condanna penale riportata e i rilevanti indici di integrazione sociale, familiare e lavorativa maturati dal ricorrente in Italia, secondo la tutela rafforzata riconosciuta ai soggiornanti di lungo periodo.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli effetti esecutivi del decreto di revoca. Il fumus boni iuris è stato ravvisato nella possibile omessa valutazione delle osservazioni e della documentazione prodotte dal ricorrente nel procedimento, nonché nella mancata comparazione tra la condanna penale e gli indici di integrazione sociale, familiare e lavorativa rilevanti per la tutela rafforzata dei soggiornanti di lungo periodo. Il periculum in mora è stato riconosciuto nella condizione di irregolarità derivante dalla revoca e nel conseguente rischio di espulsione durante il giudizio. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità della vicenda. La trattazione di merito è stata fissata alla prima udienza pubblica del 2027.

Norme richiamate

  • art. 10 l. 241/1990

    atti e documenti dimessi dal ricorrente ex art. 10 legge n. 241/1990

    Le osservazioni e i documenti presentati dall'interessato nel procedimento devono essere effettivamente considerati dall'amministrazione e rilevano ai fini della motivazione del provvedimento finale.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la tutela cautelare richiesta nel giudizio amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nel procedimento volto alla revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, l'amministrazione deve esaminare in modo effettivo gli atti e i documenti presentati dall'interessato ai sensi dell'art. 10 della legge n. 241/1990; la loro omessa considerazione può integrare un vizio della motivazione e dell'istruttoria.
  • La revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo richiede una valutazione concreta e individualizzata che ponderi la gravità della condanna penale con gli indici di integrazione sociale, familiare e lavorativa maturati dallo straniero nel territorio nazionale.
  • Nella tutela cautelare contro la revoca di un permesso di soggiorno, il rischio di espulsione derivante dalla conseguente condizione di irregolarità costituisce un pregiudizio grave e attuale idoneo a fondare il periculum in mora.
  • La possibile omessa valutazione delle osservazioni procedimentali e degli elementi di integrazione del titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo può integrare un apprezzabile fumus boni iuris ai fini della sospensione cautelare del provvedimento di revoca.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelare

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