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Sentenza

Sentenza n. 731/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento (per quanto riguarda il ricorso introduttivo): dell’ordinanza n. 21 del 07/02/2024 avente ad oggetto: “Sgombero del locale comunale sito in Napoli, alla Via M. Callas n. 43 – Quartiere Ponticelli”; (per quanto riguarda i motivi aggiunti): della Disposizione Dirigenziale n. 213 del 12/02/2024 avente ad oggetto: “Inammissibilità della istanza di regolarizzazione del rapporto locativo presentata dal Sig. Marra Salvatore, nato a Napoli il 08/08/1941 per l'alloggio sito alla Via M. Callas n. 17, pi Fuori terra 01, int. 03, 80147, Comune di Napoli – B.U. 71125U000002 – Prat. F/48325”, notificata in data 03/12/2024;

Giustizia amministrativa202404325

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero dell'alloggio comunale e diniego di regolarizzazione del rapporto locativo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale di sgombero relativa a un locale di proprietà comunale occupato sine titulo e, con motivi aggiunti, la disposizione dirigenziale che ha dichiarato inammissibile l'istanza di regolarizzazione del rapporto locativo. Nel corso del giudizio, la difesa del ricorrente ha rappresentato che egli aveva lasciato l'alloggio il 29 aprile 2025, circostanza documentata dal verbale comunale di consegna delle chiavi, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La riconsegna dell'alloggio ha fatto venir meno ogni interesse attuale del ricorrente alla decisione sull'ordine di sgombero e sul diniego di regolarizzazione, non residuando alcuna utilità concreta derivante dall'eventuale annullamento degli atti impugnati. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti per giusti motivi.

Massime di principio

  • La sopravvenuta cessazione della disponibilità materiale del bene oggetto di un ordine di sgombero determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando non residui un'utilità concreta e attuale conseguibile mediante l'annullamento dell'atto impugnato.
  • La riconsegna volontaria dell'immobile nel corso del giudizio, documentata dal verbale di consegna delle chiavi, può far venir meno l'interesse alla decisione sia sull'ordine di sgombero sia sul diniego di regolarizzazione del rapporto locativo, se il ricorrente non dimostra la permanenza di ulteriori effetti lesivi o utilità perseguibili.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaPatrimonio e alienazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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