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Sentenza

Sentenza n. 7548/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'ottemperanza del giudicato della sentenza n. 11234/2024 del Tribunale di Roma - Sezione lavoro

Giustizia amministrativa202513421

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma - Sezione lavoro che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per cinque annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza definitiva del Tribunale di Roma - Sezione lavoro, con la quale era stato accertato il suo diritto a usufruire della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2018/19, 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23, con condanna del Ministero all'erogazione di 500 euro per ciascuna annualità mediante rilascio e accredito della Carta. La ricorrente ha dedotto la mancata esecuzione del giudicato, protrattasi anche dopo la notificazione della sentenza in forma esecutiva e la produzione del certificato di passaggio in giudicato. Il Ministero si è costituito senza eccepire l'avvenuto adempimento né fornire giustificazioni sull'inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non ha dimostrato l'adempimento delle obbligazioni derivanti dal giudicato e non ha giustificato l'inerzia. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del giudice del lavoro entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. Ha inoltre nominato quale commissario ad acta il direttore generale del Ministero competente per materia, senza facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli il compito di provvedere all'esecuzione entro 120 giorni dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione, previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori di legge, per le spese del giudizio di ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Il testo richiama espressamente l'art. 114 cod. proc. amm.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza; il giudice può ordinare all'Amministrazione l'esecuzione del giudicato e nominare un commissario ad acta.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Carta elettronica del docente

    È la disposizione sostanziale richiamata dal giudicato del giudice del lavoro quale fondamento del diritto della docente alla Carta elettronica.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'Amministrazione non dimostra l'avvenuto adempimento degli obblighi derivanti dal giudicato e non giustifica l'inerzia, il giudice deve ordinare l'esecuzione del titolo entro un termine determinato.
  • In caso di persistente inadempimento dell'Amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato nell'organo amministrativo competente per materia, fissandone preventivamente i poteri e il termine di intervento sostitutivo.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata a una richiesta dell'interessato e può prevedere l'assenza di facoltà di delega e di compenso, quando tali modalità siano funzionali all'effettiva esecuzione del giudicato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata contestazione dell'adempimento e l'assenza di giustificazioni sull'inerzia amministrativa costituiscono elementi idonei a fondare l'accertamento dell'inadempimento del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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