Sentenza n. 900/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6
per la riforma della sentenza del T.R.G.A. - PROVINCIA DI TRENTO n. 161/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TRGA di Trento n. 161/2024, che aveva annullato l'autorizzazione unica provinciale per la realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia mobile nel Comune di Stenico
Esito
Favorevole al resistente (provincia)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appello era diretto contro la sentenza del TRGA di Trento che aveva accolto i ricorsi riuniti del Comune di Comano Terme e dell'Azienda Consorziale Terme di Comano, annullando l'autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia Autonoma di Trento per la realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia mobile. Nel corso del giudizio d'appello, la società appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché la Provincia, nel riesercizio del potere conseguente alla sentenza di annullamento, ha adottato un nuovo provvedimento autorizzatorio favorevole alla società.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. L'adozione di una nuova autorizzazione favorevole da parte della Provincia, unitamente alla dichiarazione espressa dell'appellante e alla posizione conforme dell'amministrazione, ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione della precedente sentenza. Le spese del grado d'appello sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità del ricorso o dell'appello.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal giudice quale disposizione applicabile al giudizio amministrativo.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel quadro delle disposizioni processuali applicabili alla decisione.
Massime di principio
- L'adozione, nel corso del giudizio d'appello, di un nuovo provvedimento favorevole al ricorrente da parte dell'amministrazione, adottato in riesercizio del potere a seguito dell'annullamento dell'atto originario, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione quando tale effetto sia espressamente riconosciuto dall'appellante.
- La sopravvenuta carenza di interesse, espressamente dichiarata dalla parte interessata e riscontrata dagli atti del giudizio, comporta la dichiarazione di improcedibilità dell'appello ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
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