Sentenza n. 954/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento: del provvedimento della Commissione Locale per il Paesaggio presso l'Unione Jonica Salentina dei comuni di Alliste, Matino, Melissano, Racale e Taviano, nella seduta dell'8.6.2021 e di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o consequenziale, tra cui la nota 16.6.2021 n. 10842 del Comune di Matino; la nota del 16.6.2021 n. 334 della Responsabile del Procedimento presso la suddetta CLP e la nota 12.7.2021 n. 14150 del Comune di Parabita.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Commissione Locale per il Paesaggio adottato nella seduta dell'8 giugno 2021, unitamente agli atti comunali connessi
Esito
Favorevole al resistente (ente locale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato il provvedimento della Commissione Locale per il Paesaggio presso l'Unione Jonica Salentina, adottato nella seduta dell'8 giugno 2021, nonché gli atti connessi e consequenziali, tra cui comunicazioni dei Comuni di Matino e Parabita e della Responsabile del procedimento. Nel corso del giudizio, con memoria del 20 maggio 2026, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, chiedendo che il ricorso fosse dichiarato improcedibile e che le spese fossero compensate. L'amministrazione resistente non si è opposta né alla declaratoria di improcedibilità né alla compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la stessa ricorrente aveva espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione e che non residuava, alla luce di tale dichiarazione, alcun interesse alla prosecuzione del giudizio. Il Collegio ha inoltre disposto l'integrale compensazione delle spese e competenze di giudizio, sia per la mancata opposizione dell'amministrazione sia per la sussistenza di giusti motivi.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione del giudizio in udienza di smaltimento da remoto; il testo non ne esplicita ulteriormente l'interpretazione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara espressamente il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e non residua un interesse attuale alla pronuncia, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La mancata opposizione dell'amministrazione alla declaratoria di improcedibilità non determina automaticamente la compensazione delle spese, ma può concorrere, insieme agli ulteriori giusti motivi valutati dal giudice, a giustificarne l'integrale compensazione.
Come è indicizzato
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