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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36056/2022 del 26/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di applicazione della pena ai sensi dell'art. 444 c.p.p. per il reato ex art. 590-bis c.p., con censura per mancanza di motivazione e violazione di legge: il giudice avrebbe disposto automaticamente la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida senza motivare la scelta invece della misura meno afflittiva della sospensione

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla revoca della patente. Richiamando le Sezioni Unite (n. 21369/2020) e la sentenza della Corte Costituzionale n. 88/2019, ha affermato che la revoca non può essere disposta automaticamente nei reati di cui agli artt. 589-bis e 590-bis e che il giudice deve valutare e motivare la scelta tra revoca e sospensione. Ha annullato la sentenza nella parte relativa alla revoca della patente e ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Potenza, altra sezione, per nuovo giudizio sul punto

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    regola l'applicazione della pena su richiesta delle parti; la Corte ha precisato che anche in tali ipotesi il giudice deve motivare l'applicazione delle sanzioni amministrative accessorie

  • art. 590-bis cod. pen.

    fattispecie contestata (lesioni personali stradali gravi o gravissime); la revoca della patente non è automaticamente imposta per tutte le ipotesi previste dall'articolo

  • art. 589-bis cod. pen.

    omicidio stradale; citato dalla Corte Costituzionale come analogo riferimento per il principio che la revoca non può essere automatica

  • art. 222, comma 2, d.lgs. 285/1992 (Codice della Strada)

    disciplina revoca e sospensione della patente; la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la parte che impediva al giudice, in caso di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p., di scegliere la sospensione come alternativa alla revoca

  • sentenza Corte Costituzionale n. 88/2019

    stabilisce che la revoca non può essere automatica per i reati stradali e che il giudice deve valutare le circostanze e motivare la scelta tra revoca e sospensione

  • Sezioni Unite Corte di Cassazione, sent. n. 21369/2020

    ha affermato l'ammissibilità del ricorso per cassazione contro sentenze di 'patteggiamento' che dispongano erroneamente o omettano sanzioni amministrative accessorie

  • art. 606 cod. proc. pen.

    norma di riferimento per l'impugnazione in Cassazione, in base alla quale è ammissibile il ricorso che censuri l'applicazione o l'omessa applicazione di sanzioni amministrative accessorie

Massime di principio

  • La revoca della patente per reati stradali (art. 589-bis, 590-bis) non deve essere disposta automaticamente: il giudice deve valutare le circostanze e motivare la scelta tra revoca e sospensione
  • Anche nelle sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti (art. 444 c.p.p.) il giudice è tenuto a motivare l'imposizione di sanzioni amministrative accessorie
  • La mancata motivazione sulla sanzione amministrativa accessoria può determinare l'annullamento parziale della sentenza e il rinvio al giudice di merito per un nuovo esame
  • È ammesso il ricorso per cassazione (art. 606 c.p.p.) per censurare l'applicazione o l'omessa applicazione delle sanzioni amministrative accessorie nelle sentenze di patteggiamento, come stabilito dalle Sezioni Unite
  • La Corte di Cassazione verifica la correttezza del percorso logico-giuridico (motivazione); se questa è carente rimette la decisione al giudice di merito senza riesaminare in prima battuta il merito sostanziale

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