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Sentenza

Sentenza del 30/12/2016 n. 7422 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

IRES - Sponsorizzazione - Principio di inerenza - Onere della prova - Spese superiori al valore di mercato - Diversità negli anni - Antieconomicità - Consistenti perdite - Deducibilità spese - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società sosteneva che le spese di sponsorizzazione fossero deducibili perché effettivamente sostenute e documentate. L’Amministrazione le aveva invece considerate non inerenti e antieconomiche, poiché notevolmente superiori al valore di mercato, variabili in modo significativo tra gli anni nonostante prestazioni analoghe e sostenute in un contesto di consistenti perdite pluriennali. La mera esistenza della documentazione fiscale non è stata ritenuta sufficiente a provare l’inerenza, cioè il collegamento concreto dei costi con il complesso delle attività imprenditoriali.

La decisione

Il ricorso è stato respinto e le spese di sponsorizzazione sono state ritenute non deducibili ai fini IRES. È stato confermato che spettava alla società contribuente dimostrare, mediante dati, elementi e circostanze certi, sia l’inerenza dei costi sia la ragionevolezza economica dell’operazione. La prolungata antieconomicità, le perdite consistenti, la sproporzione rispetto al valore di mercato e la diversa deduzione dei costi a fronte di prestazioni uguali hanno costituito elementi idonei a negare la deducibilità.

Norme richiamate

  • Principio di inerenza dei costi ai fini IRES

    Il costo è deducibile solo se presenta un collegamento concreto con l’attività d’impresa nel suo complesso. La prova dell’inerenza grava sul contribuente che intende dedurlo.

  • Principio dell’onere della prova

    Chi trae vantaggio fiscale dalla deduzione deve dimostrare l’effettiva inerenza e la ragionevolezza del costo; la sola fattura o altra documentazione contabile prova l’esistenza della spesa, ma non necessariamente la sua inerenza.

  • Principio di antieconomicità

    Una spesa manifestamente sproporzionata rispetto al valore di mercato, soprattutto se inserita in una gestione caratterizzata da perdite pluriennali, può costituire un elemento presuntivo contrario alla deducibilità e richiede una giustificazione specifica da parte dell’impresa.

Massime di principio

  • Per dedurre una spesa non basta dimostrare che sia stata sostenuta e contabilizzata: occorre provare il suo concreto collegamento con l’attività d’impresa e la sua utilità potenziale.
  • Le spese di sponsorizzazione devono essere supportate da elementi verificabili, quali contratti dettagliati, prestazioni effettivamente rese, visibilità ottenuta, pubblico raggiunto e ragionevolezza dell’importo.
  • Un importo molto superiore ai valori di mercato non determina automaticamente l’indeducibilità, ma impone al contribuente una spiegazione documentata e credibile della maggiore spesa.
  • La presenza di perdite reiterate e di una gestione antieconomica rafforza i dubbi dell’Amministrazione finanziaria e può spostare sul contribuente l’esigenza di fornire una prova particolarmente rigorosa.
  • Importi dedotti molto diversi in anni differenti per prestazioni apparentemente uguali possono essere considerati un indice di inattendibilità, salvo adeguata giustificazione contrattuale o commerciale.
  • La valutazione dell’inerenza riguarda l’attività complessiva dell’impresa e non richiede necessariamente la prova di un ricavo diretto e immediato, ma richiede comunque un nesso economico plausibile e dimostrabile.

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