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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40304/2023 del 04/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso il decreto che ha confermato l'esecuzione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti del ricorrente. Il ricorrente deduce erronea applicazione di legge e vizio di motivazione: la Corte di Appello avrebbe motivato con formule di stile, non avrebbe rispettato i canoni ermeneutici imposti dalle Sezioni Unite (SU Gattuso) e non avrebbe tenuto conto che la lunga detenzione (2010-2022) e le ammissioni alla liberazione anticipata dimostrerebbero adesione al percorso rieducativo e assenza di pericolosità attuale. Inoltre si censurano l'uso di indicatori deboli e la mancata individuazione di sintomi concreti di pericolosità attuale.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato dalla Corte di Cassazione (decisione del 22/06/2023). Il Collegio ha ritenuto che la Corte di Appello abbia adeguatamente assolto all'onere di motivare in positivo sulla attualità della pericolosità, valorizzando la 'pregressa intensità' della partecipazione dell'Arcabascio all'organizzazione mafiosa di Partinico (ruolo qualificato e rapporti con esponenti di vertice) e la precedente decisione di applicazione della misura del 2019, che evidenziava elevato livello di inserimento nel tessuto associativo e nel settore delle estorsioni. Pur considerando il comportamento corretto in detenzione, la Corte ha ritenuto assente una reale rivisitazione critica e quindi sussistente una presunzione della disponibilità a riattivare i legami mafiosi. Perciò si è confermata l'esecutività della misura e si è condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Sezioni Unite, c.d. SU Gattuso (2018)

    Imposizione di una motivazione 'in positivo' sulla attualità della pericolosità sociale: il giudice deve indicare elementi concreti che giustifichino la valutazione di pericolosità attuale

  • Misura di prevenzione: sorveglianza speciale di pubblica sicurezza

    La precedente applicazione della misura (2019) e la qualificazione del ruolo dell'interessato nell'organizzazione mafiosa costituiscono indicatori rilevanti per la valutazione della attualità della pericolosità; il comportamento in detenzione è un elemento da considerare ma non è necessariamente decisivo se non emergono segnali concreti di distacco dal contesto criminale

Massime di principio

  • La valutazione della attualità della pericolosità richiede una motivazione positiva e specifica: il giudice deve indicare fatti e indici concreti che giustifichino la misura.
  • La semplice buona condotta in carcere o la durata della detenzione non cancellano automaticamente la pericolosità sociale: serve dimostrazione di una reale rivisitazione critica del proprio ruolo criminale.
  • La pregressa intensità di partecipazione a organizzazioni criminali (ruolo qualificato, rapporti con vertici, attività illecite come estorsioni) pesa fortemente nella prognosi di pericolosità e può legittimare la conferma della misura.
  • Una precedente decisione di applicazione della misura costituisce un elemento presuntivo (presunzione semplice) della persistenza del rischio, se non emergono elementi concreti che attestino il distacco dell'interessato.
  • In simili controversie il ricorrente deve fornire elementi concreti e aggiornati che dimostrino il superamento della condotta pericolosa; argomentazioni generiche o basate solo sulla durata della detenzione sono normalmente insufficienti.

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