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Ordinanza

Ordinanza n. 581/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento - del foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Firenze il -OMISSIS-, prot. -OMISSIS-, notificato il -OMISSIS-, a mezzo del quale veniva fatto divieto alla Sig.ra -OMISSIS--OMISSIS- «di fare ritorno nel Comune di Firenze per anni uno a partire dalla notifica del presente provvedimento e di non farvi ritorno, senza la preventiva autorizzazione di questo Ufficio con l'ingiunzione di lasciare il territorio del comune di Firenze immediatamente a decorrere dalla notifica del presente provvedimento»; - di tutti gli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti, mai conosciuti da chi ricorre e che possano aver dato luogo al provvedimento oggi gravato.

Giustizia amministrativa202600447

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Firenze, con divieto di ritorno nel Comune di Firenze per un anno e ingiunzione di immediato allontanamento

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il foglio di via obbligatorio adottato dal Questore di Firenze in relazione alla sua identificazione nel corso di una manifestazione. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di ricorso dedotti. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire la documentazione, eventualmente accompagnata da una relazione esplicativa, idonea a dimostrare le circostanze in base alle quali l'Amministrazione è pervenuta all'identificazione della ricorrente durante la manifestazione e che hanno costituito il presupposto del provvedimento impugnato.

La decisione

Il TAR ha disposto un adempimento istruttorio a carico del Ministero dell'Interno e della Questura di Firenze, quali autorità costituite ed emananti il provvedimento, imponendo il deposito della documentazione e dell'eventuale relazione esplicativa entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. Nelle more dell'istruttoria ha sospeso l'efficacia del foglio di via obbligatorio. La valutazione definitiva delle circostanze dedotte è stata rinviata a una successiva camera di consiglio fissata per il 28 maggio 2026. Non è stata quindi definita la domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata, a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un foglio di via obbligatorio dipende anche dalle circostanze in base alle quali la persona destinataria è stata identificata nel corso di una manifestazione, il giudice può ordinare all'amministrazione emanante di depositare la documentazione relativa all'identificazione, eventualmente corredata da una relazione esplicativa.
  • In presenza della necessità di acquisire elementi istruttori decisivi per la valutazione della controversia, il giudice amministrativo può sospendere interinalmente l'efficacia del provvedimento impugnato e rinviare l'esame della causa a una successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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