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Sentenza

Sentenza n. 1396/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Salerno n. 27/2025 depositata e resa pubblica il 09.01.2025, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 4164/2024;

Giustizia amministrativa202501772

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Salerno che aveva riconosciuto alla docente la Carta elettronica per complessivi 1.500 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a., deducendo la notifica all'amministrazione della sentenza del Tribunale di Salerno, il decorso del termine di 120 giorni, il passaggio in giudicato della pronuncia e la mancata esecuzione dell'obbligo di erogare la Carta elettronica per le annualità 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per l'importo complessivo di 1.500 euro. Ha chiesto l'esecuzione del giudicato, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la fissazione di una somma di denaro per ogni violazione, inosservanza o ritardo nell'esecuzione ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. L'amministrazione si è costituita senza svolgere difese e, successivamente, ha comunicato l'avvenuta corresponsione del voucher in data 18 dicembre 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la ricorrente aveva ottenuto integrale soddisfazione dell'interesse azionato mediante il pagamento del voucher. Le spese sono state compensate nella misura del 50% e, per la restante metà, poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché il pagamento è intervenuto dopo la notifica del ricorso. Le spese sono state liquidate in 400 euro per compensi, oltre agli accessori di legge, al rimborso forfettario del 15% e alla rifusione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione delle sentenze e degli altri provvedimenti giurisdizionali.

  • art. 114 c.p.a.

    È la disposizione processuale applicabile al giudizio di ottemperanza; il comma 4, lett. e), consente la fissazione di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando la pretesa della parte ricorrente è stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nella sentenza dopo la proposizione del ricorso, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta integrale soddisfazione dell'interesse azionato.
  • Il pagamento o l'esecuzione spontanea dell'amministrazione intervenuti dopo la notifica del ricorso non escludono la rilevanza della soccombenza virtuale ai fini della regolazione delle spese di lite.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per esecuzione sopravvenuta del giudicato, le spese possono essere parzialmente compensate e, per la parte residua, poste a carico dell'amministrazione se il suo adempimento tardivo ha reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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