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Ordinanza

Ordinanza n. 768/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, A) per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del Decreto Rettorale n. 1289/2026 del 15.04.2026 comunicato a mezzo e-mail del 16 aprile 2026 recante sospensione cautelare del beneficio abitativo; - della successiva comunicazione operata a mezzo Pec del 24.04.2026 di rigetto dell’istanza di riesame; - di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto. B) per quanto riguarda i motivi aggiunti: - del Decreto Rettorale n. 1530/2026 dell’11 maggio 2026, Prot. n. 0168484/2026, recante riesame del provvedimento originariamente impugnato, conosciuto a far data dalla sua adozione; - nonché di ogni atto presupposto, connesso, consequenziale, anche di natura istruttoria, ancorché non conosciuto

Giustizia amministrativa202601617

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sospensione cautelare del beneficio abitativo universitario, rigetto dell'istanza di riesame e successivo provvedimento di riesame

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (università)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con domanda cautelare, il decreto rettorale che disponeva la sospensione cautelare del beneficio abitativo, la successiva comunicazione di rigetto dell'istanza di riesame e, con motivi aggiunti, il successivo decreto rettorale adottato ai sensi dell'art. 15 del Regolamento di convivenza nelle Residenze e Unità abitative. Dal testo non risultano specificati i singoli vizi dedotti nel ricorso introduttivo; con i motivi aggiunti sono state censurate le valutazioni e la motivazione del provvedimento di riesame, anche con riferimento alla possibilità di consentire al ricorrente di usufruire del beneficio abitativo presso altre strutture.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che il provvedimento impugnato con i motivi aggiunti rappresenti le specifiche esigenze cautelari perseguite dall'Amministrazione e le ragioni per cui tali esigenze non possono essere soddisfatte consentendo al ricorrente di utilizzare il beneficio abitativo in altre strutture. Le valutazioni amministrative sono apparse prive di vizi logici e, pertanto, idonee a sottrarsi alle censure dedotte con i motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare prevista dal codice del processo amministrativo.

  • art. 15 del Regolamento di convivenza nelle Residenze e Unità abitative

    Il provvedimento di riesame è stato adottato sulla base di tale disposizione regolamentare e ritenuto adeguatamente motivato quanto alle esigenze cautelari perseguite e all'impossibilità di soddisfarle mediante l'assegnazione presso altre strutture.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione può essere respinta quando il provvedimento impugnato espone specifiche esigenze cautelari e motiva le ragioni per cui esse non possono essere soddisfatte mediante una misura alternativa meno pregiudizievole per il destinatario.
  • Le valutazioni amministrative relative alle esigenze cautelari sono sottratte alle censure quando, allo stato del giudizio cautelare, risultano prive di vizi logici manifesti.

Come è indicizzato

MaterieCarriera degli studentiTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazione

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