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Ordinanza

Ordinanza n. 114/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento - con il ricorso introduttivo: - della determinazione dirigenziale del Comune di Foggia n. 2760 del 3 dicembre 2025 avente ad oggetto “Esclusione dalla procedura di gara dell'RTI Costituendo-OMISSIS- - -OMISSIS- per il mancato possesso, da parte dell'operatore -OMISSIS-, del requisito di iscrizione nella “White List” di cui all'art. 1, co. 53, lett. I-bis (Servizi funerari e cimiteriali) della legge n. 190/2012 e art. 10 e 94 d.lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii.”; - della comunicazione di avvio del procedimento del Comune di Foggia del 26 novembre 2025; - di tutti gli atti connessi, presupposti, consequenziali; - per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 20 febbraio 2026, a valere anche come ricorso autonomo, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - del provvedimento del Comune di Foggia prot. n. 260216_115651 del 10 febbraio 2026, avente ad oggetto “Convenzione rep. 9767/2011 tra il Comune di Foggia e la -OMISSIS-Intervento in Project financing Realizzazione dell’ampliamento del cimitero di Foggia ed adeguamento dei servizi generali e delle infrastrutture esistenti – Disposizione immediata all’interruzione dei servizi cimiteriali ad opera della ditta-OMISSIS-”; - di tutti gli atti connessi, presupposti e consequenziali e, in particolare, della nota del Comune di Foggia del 13 febbraio.2026 avente ad oggetto “Convenzione rep 9767/2011 tra il Comune di Foggia e la -OMISSIS-Intervento in Project financing. Realizzazione dell’ampliamento del cimitero di Foggia ed adeguamento dei servizi generali e delle infrastrutture esistenti. Riscontro alla nota prot. 24191/2026”;

Giustizia amministrativa202600169

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione da una procedura di gara per il mancato possesso dell'iscrizione nella white list per i servizi funerari e cimiteriali e successiva disposizione di interruzione dei servizi cimiteriali svolti in proroga

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui il Comune l'ha esclusa, quale componente di un RTI costituendo, dalla procedura per l'affidamento in concessione di un appalto misto di lavori e servizi con gestione correlata, ritenendo insussistente in capo alla mandataria il requisito dell'iscrizione nella white list prefettizia per lo specifico settore dei servizi funerari e cimiteriali. Con motivi aggiunti, proposti anche come ricorso autonomo, la ricorrente ha impugnato la successiva determinazione comunale che ha disposto l'immediata interruzione dei servizi cimiteriali da essa svolti in proroga in virtù di una convenzione stipulata con la concessionaria, nonché la successiva nota che ha concesso un termine di quindici giorni per la cessazione e il trasferimento del personale. È stata proposta istanza cautelare incidentale avverso gli atti impugnati con i motivi aggiunti. Il testo non indica specifici motivi di legittimità ulteriori rispetto alla contestazione del mancato possesso del requisito di white list.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Pur senza definire il merito della legittimità dell'esclusione e della conseguente interruzione dei servizi, il Collegio ha ritenuto insussistente il periculum in mora, ossia un danno grave e irreparabile. La continuità dei servizi cimiteriali può infatti essere assicurata dalla concessionaria attualmente in proroga, che risulta dichiaratamente iscritta nella white list per lo specifico settore dei servizi funerari e cimiteriali. Inoltre, il personale impiegato nel servizio è già destinato a operare presso la concessionaria. È stata confermata la trattazione del merito all'udienza pubblica dell'8 luglio 2026 e sono state compensate le spese.

Norme richiamate

  • art. 1, commi 52 e ss., l. 190/2012

    "white list" per lo specifico settore dei servizi funerari e cimiteriali

    Il requisito dell'iscrizione nell'elenco prefettizio è stato posto a fondamento dell'esclusione dalla gara e della successiva interruzione dei servizi svolti in proroga; l'ordinanza cautelare non definisce in via definitiva la relativa questione di legittimità.

  • art. 10 d.lgs. 36/2023

    Richiamato nell'atto di esclusione quale base normativa del requisito contestato; l'ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.

  • art. 94 d.lgs. 36/2023

    Richiamato nell'atto di esclusione quale base normativa del requisito contestato; l'ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare esaminata dal TAR.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'istanza deve essere respinta quando non risulta dimostrato un danno grave e irreparabile, anche se il merito della legittimità dell'atto impugnato resta da esaminare.
  • Quando la continuità di un servizio pubblico può essere assicurata da altro soggetto legittimato e dotato dei requisiti richiesti, tale circostanza può escludere il periculum in mora in capo all'operatore estromesso o destinatario dell'ordine di cessazione.
  • La disponibilità del medesimo personale già impiegato nel servizio presso il soggetto subentrante costituisce, in sede cautelare, un elemento idoneo a ridimensionare il rischio di discontinuità del servizio e di danno irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaServizi cimiteriali e funebriTutela cautelare
RamiContratti pubbliciServizi pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCause di esclusioneWhite list e iscrizione
IstitutiTutela cautelareConcorrenza ed evidenza pubblica

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