Cassazione Penale, Sentenza n. 6598/2025 del 18/02/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione basato su sei motivi: 1) presunto travisamento della prova e mancata valutazione di indizi e conversazioni/intercettazioni non adeguatamente considerate (richiesta di revisione dell'informativa e di conversazioni registrate; assenza di accertamenti balistici e dello stub); 2) censura sulla qualificazione del fatto come tentato omicidio piuttosto che lesioni, con rilievo sull'idoneità offensiva dell'arma e sulla distanza di sparo; 3) mancato riconoscimento della legittima difesa o della legittima difesa putativa (contestualità dell'aggressione e proporzionalità della reazione); 4) omissione di disporre rinnovazione istruttoria in appello per approfondire la dinamica; 5) errore nel diniego delle circostanze attenuanti generiche e nella misura della pena; 6) illegittimità della confisca delle armi sequestrate (si contestava che le armi confiscate non fossero quelle usate e che fossero legittimamente detenute).
La decisione
Il ricorso è stato in gran parte respinto: la condanna a 4 anni e 8 mesi per il reato ascritto (tentato omicidio, capo A) è stata confermata e la sentenza resa irrevocabile quanto alla responsabilità e al trattamento sanzionatorio. Sono stati rigettati i motivi concernenti travisamento della prova, qualificazione del fatto, legittima difesa, rinnovazione istruttoria e attenuanti. Tuttavia la Corte ha accolto il motivo relativo alla confisca delle armi in modo limitato: ha annullato la parte della sentenza che disponeva la confisca e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per riesaminare e motivare adeguatamente la misura ablativa (verificando titolo di possesso, quale arma è stata confiscata e nesso con il reato, nonché eventuale provvedimento prefettizio ex art. 39 TULPS).
Norme richiamate
Codice penale, art. 56
Disciplina il tentativo; la Corte lo ha applicato richiamando la valutazione ex ante dell'idoneità dell'azione a cagionare la morte.
Codice penale, art. 575
Delitto di omicidio: utilizzato insieme all'art. 56 per la qualificazione come tentato omicidio a fronte della direzione del colpo e delle lesioni refertate.
Codice penale, art. 52
Norma sulla legittima difesa; la Corte ha richiamato i requisiti di attualità, necessità e proporzionalità, escludendone la sussistenza nel caso concreto.
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e
art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen.
Limiti del controllo di cassazione sul travisamento della prova: il vizio può essere dedotto solo se il dato probatorio travisato è stato valutato per la prima volta in secondo grado o se l'errore disarticola l'intero ragionamento probatorio.
Codice di procedura penale, art. 603
Regola la rinnovazione istruttoria in appello; la Corte ricorda che è potere eccezionale dell'appello e che la richiesta deve essere adeguatamente motivata.
Codice penale, art. 62-bis
Circostanze attenuanti generiche: la Corte ha ritenuto corretta la motivazione del diniego, richiamando la condotta dell'imputato (irreperibilità, uso di arma per vicenda di vicinato).
Codice penale, artt. 132 e 133
artt. 132 e 133 cod. pen.
Regole sulla determinazione della pena; la Corte ha motivato la pena alla luce della gravità della condotta e della personalità dell'imputato.
Legge 13 giugno 1975, n. 151 (richiamata come art. 6 legge n. 152 del 1975 nel testo)
Richiamata in relazione alla confisca; la Corte ha ritenuto che la motivazione sulla pericolosità delle armi confiscate era insufficiente e ha disposto rinvio per chiarimenti.
Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), art. 39
Indicazione di verificare in sede di merito se nei confronti dell'imputato fosse stato emesso provvedimento prefettizio inibitorio relativo alle armi; utile per giustificare o meno la confisca.
Codice di procedura penale, art. 624
Richiamato per dichiarare l'irrevocabilità della sentenza quanto alla responsabilità e al trattamento sanzionatorio.
Massime di principio
- Per contestare in cassazione un presunto travisamento della prova è necessario indicare con precisione il dato probatorio decisivo e dimostrare che è stato valutato per la prima volta in secondo grado o che l'errore disarticola l'intero ragionamento probatorio (art. 606 c.1 lett. e)).
- L'assenza di accertamenti tecnici (es. esami balistici o stub) non impedisce al giudice di merito di fondare una decisione se il quadro probatorio complessivo (dichiarazioni, intercettazioni, riscontri) è convergente e motivato; le doglianze tecniche vanno rivolte con richieste istruttorie adeguate e motivate in sede di gravame.
- Per distinguere lesioni personali dal tentato omicidio il criterio chiave è l'idoneità concreta dell'azione a cagionare la morte: va valutata ex ante alla luce del tipo di arma, della direzione del colpo, della parte del corpo colpita e delle modalità dell'azione.
- La legittima difesa richiede che la reazione sia necessaria e proporzionata e che la minaccia sia attuale e non superata; la contiguità temporale tra aggressione e reazione è determinante per l'applicabilità dell'esimente.
- La rinnovazione istruttoria in appello è eccezionale; la richiesta deve mostrare perché lo stato degli atti di primo grado sia insufficiente per decidere e perché nuovi accertamenti possono incidere sulla decisione.
- La confisca di beni posti in sequestro richiede motivazione chiara sul nesso tra i beni e il reato e sull'assenza di titolo di detenzione: se non è chiaro quali armi siano state confiscate o se risultano legittimamente detenute, il provvedimento può essere annullato e rinviato per riesame.
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