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Ordinanza

Ordinanza n. 2519/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa adozione di idonee misure cautelari, anche ex art. 56 c.p.a., a) dell’ordinanza n. 51 prot. 7817/24 del 21.03.2024 a firma del Responsabile del Servizio 7 (Urbanistica – Edilizia – Pianificazione Urbanistica – P.I.P.) del Comune di Massa Lubrense, con cui si ordina, ai sensi dell’art. 31 DPR n. 380/2001, la demolizione e/o rimozione delle opere (cambio di destinazione d’uso da vigneto/uliveto a parcheggio privato) interessanti l’area pavimentata per la maggior consistenza in brecciolino scuro e per la restante parte in conglomerato bituminoso, all’interno del fondo agricolo con accesso da Via Regina Margherita s.n.c. individuato in catasto terreni al foglio 4 con le p.lle 2940, 2941 e 2943, con comminatoria, in difetto di ottemperanza, della sanzione dell’acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale; b) di ogni altro atto preordinato, conseguenziale o, comunque, connesso con quello che precede, tra cui in particolare: 1) l’informativa di accertamento urbanistico edilizio prot. n. 3621/24 del 07.02.2024 a firma del tecnico geom. Cangiani in forza al Servizio Urbanistica - Ufficio Urbanistica del Comune di Massa Lubrense; 2) la comunicazione di avvio del procedimento prot. 3839/24 del 09.02.2024 a firma del Responsabile del Servizio 7 (Urbanistica – Edilizia – Pianificazione Urbanistica – P.I.P.) del Comune di Massa Lubrense.

Giustizia amministrativa202403069

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e/o rimozione di opere consistenti nella trasformazione di un'area agricola da vigneto/uliveto a parcheggio privato, con comminatoria dell'acquisizione gratuita al patrimonio comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare anche monocratica, l'ordinanza comunale adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, nonché gli atti presupposti, tra cui l'accertamento urbanistico-edilizio e la comunicazione di avvio del procedimento. Dal testo emerge che i ricorrenti invocano l'esistenza di una procedura di condono relativa all'abuso oggetto dell'ordinanza, riferita all'istanza presentata nel 2004. La questione centrale, ai fini istruttori, riguarda dunque l'oggetto e lo stato attuale della pratica di condono e la documentazione amministrativa ad essa relativa. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti né consente di ricostruire compiutamente le censure articolate nel ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né si è pronunciato sulla fondatezza delle censure o sulla misura cautelare. Ha rilevato che precedenti incombenti istruttori, disposti con ordinanza n. 04376/2025, non risultavano adempiuti e li ha reiterati. Il Comune dovrà depositare, entro trenta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza, una relazione dettagliata sulla vicenda, con specifico riguardo all'esistenza, all'oggetto e allo stato attuale della procedura di condono relativa all'istanza del 10 dicembre 2004, nonché tutta la documentazione concernente tale pratica. È stato inoltre disposto che i ricorrenti notifichino l'ordinanza al Comune anche presso la sede reale. La causa è stata rinviata alla prima udienza pubblica di gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione e/o rimozione delle opere, con previsione dell'acquisizione gratuita dell'area al patrimonio comunale in caso di mancata ottemperanza.

  • art. 56 c.p.a.

    Richiamato dai ricorrenti quale fondamento della richiesta di eventuali misure cautelari monocratiche.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia richiede chiarimenti e documentazione nella disponibilità dell’amministrazione, il giudice amministrativo può disporre o reiterare incombenti istruttori, fissando un termine per il deposito e rinviando la trattazione della causa.
  • In una controversia relativa a un’ordinanza di demolizione, la verifica dell’oggetto e dello stato di una precedente istanza di condono riferita all’abuso contestato costituisce un accertamento istruttorio rilevante ai fini della decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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