Cassazione Penale, Sentenza n. 13741/2023 del 31/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per vizio di motivazione, in quanto la decisione impugnata ometteva ogni valutazione della memoria difensiva su un punto decisivo della controversia. Perciò la sentenza del Giudice di Pace di Brescia dell'8 febbraio 2021 è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio al Giudice di Pace di Brescia in diversa persona fisica (diversa composizione). Decisione emessa il 22 novembre 2022.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente era stato ritenuto penalmente responsabile per il reato di cui all'art. 14, comma "squater", del d.lgs. n.286/1998, per inottemperanza all'ordine di allontanamento accertata il 3 agosto 2018. In sede dibattimentale il difensore aveva depositato una memoria difensiva contenente i gravi motivi (in particolare documentazione sulle condizioni personali dell'imputato e sui problemi di salute della persona convivente) che avrebbero giustificato la permanenza sul territorio nazionale; tali argomentazioni non sono state valutate nella motivazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
d.lgs. n.286 del 1998, art.14, comma "squater"
presente nel testo della sentenza impugnata
La norma è stata applicata per contestare la responsabilità penale per inottemperanza all'ordine di allontanamento; la Corte di cassazione non censure il contenuto sostanziale della norma ma invalida la decisione per omessa valutazione delle giustificazioni addotte dall'imputato.
Massime di principio
- Ogni atto difensivo depositato nel dibattimento (come una memoria contenente documenti) deve essere espressamente valutato nella motivazione: l'omissione configura vizio eliminatorio della decisione.
- Motivi di salute propri o di persone conviventi, debitamente documentati, possono costituire giustificato motivo per la permanenza e incidere sull'addebito per inottemperanza all'ordine di allontanamento.
- In caso di omessa motivazione su un punto decisivo, la Cassazione annulla e rinvia per nuovo giudizio, spesso disponendo una diversa composizione del giudice a quo.
- Per difendersi efficacemente in situazioni analoghe è fondamentale produrre documentazione probatoria nel dibattimento e sollecitare che tali elementi siano esplicitamente considerati nella motivazione della sentenza.
- La vittoria in sede di legittimità su questioni procedurali o di motivazione non implica automaticamente l'assoluzione di merito, ma assicura il diritto a un nuovo esame della controversia.
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