Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 324/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l’annullamento - del provvedimento adottato dal Comune di Giulianova - Area IV - Servizi per la Promozione del Territorio - Servizio Ambiente - Ufficio demanio marittimo prot. (U) n. 33152/2025 del 29 luglio 2025, recante ad oggetto “Procedimento di decadenza concessione demaniale marittima per non uso continuato durante il periodo fissato a questo effetto nell’atto di concessione, o per cattivo uso, ai sensi dell’art. 47 del Codice della Navigazione - conclusione. Licenza n. 28570/08 - ID concessione 2008N004445 - Fondo I3-Silver-INVIMIT SGR Spa”; - della nota prot. n. 27169 del 23 giugno 2025, recante ad oggetto “Avvio procedimento di decadenza concessione demaniale marittima, ai sensi dell’art. 47 del Codice della Navigazione. Licenza n. 28570/08 - ID concessione 2008N004445 - Fondo I3-Silver-INVIMIT SGR Spa”; - di ogni altro atto e provvedimento presupposto, conseguenziale e connesso.

Giustizia amministrativa202500399

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L’Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di decadenza dalla concessione demaniale marittima per non uso continuato o cattivo uso del bene, con intimazione di sgombero

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (concessionaria demaniale)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Comune ha dichiarato la decadenza dalla concessione demaniale marittima relativa a uno stabilimento balneare, contestando l’erronea applicazione dell’art. 47, comma 1, lett. b), del Codice della navigazione, il difetto di istruttoria e di motivazione, il travisamento dei fatti, l’illogicità, lo sviamento e la violazione del principio di proporzionalità. In particolare, ha dedotto che il Comune non avrebbe considerato la possibilità, prevista dall’ordinanza balneare regionale, di svolgere lavori straordinari di ristrutturazione nel periodo interessato, né l’esecuzione di parte dei lavori comunicata dal gestore autorizzato. Ha inoltre lamentato la mancata considerazione della natura pubblica della concessionaria, delle finalità socio-assistenziali e di valorizzazione del compendio immobiliare, nonché della precedente archiviazione di un procedimento di decadenza. Il Comune ha sostenuto che il non uso o cattivo uso del bene avrebbe determinato automaticamente la decadenza, in ragione dei suoi poteri di controllo e vigilanza. Il TAR ha ritenuto fondate le prime tre censure, assorbendo quella relativa all’imputabilità delle condotte al gestore terzo; ha comunque precisato che l’affidamento della gestione a un terzo autorizzato non esonera il concessionario dalle responsabilità derivanti dal rapporto concessorio.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di decadenza. Ha ritenuto che l’art. 47, comma 1, lett. b), del Codice della navigazione attribuisca all’amministrazione un potere discrezionale, esercitabile quando l’inadempimento sia grave e tale da compromettere in modo significativo e definitivo gli interessi pubblici perseguiti dalla concessione. La decadenza non consegue automaticamente al mero accertamento del non uso o del cattivo uso del bene. L’amministrazione deve valutare tutte le circostanze concrete, l’entità delle opere necessarie, la possibilità di svolgere attività di cantiere e ristrutturazione, la particolare natura pubblica della concessionaria e gli interessi pubblici connessi al recupero e alla valorizzazione del compendio. Deve inoltre svolgere una ponderazione espressa e puntuale degli interessi pubblici e privati favorevoli alla prosecuzione del rapporto, motivando sulla definitiva compromissione degli obiettivi concessori. Il Comune si è invece limitato a rilevare il mancato utilizzo dello stabilimento e la mancata presentazione della documentazione attestante l’apertura entro il 15 luglio 2025, senza accertare la gravità dell’inadempimento né comparare gli interessi coinvolti. La sentenza impone il riesercizio del potere secondo tali criteri. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 47, comma 1, lett. b), Codice della navigazione

    per non uso continuato durante il periodo fissato a questo effetto nell’atto di concessione, o per cattivo uso

    La disposizione attribuisce all’amministrazione un potere discrezionale di decadenza, subordinato all’accertamento della gravità dell’inadempimento e della sua idoneità a compromettere significativamente e definitivamente gli interessi pubblici perseguiti dalla concessione; non prevede una decadenza automatica per il solo non uso o cattivo uso.

  • art. 45-bis Codice della navigazione

    L’affidamento a un terzo della gestione delle attività oggetto della concessione, anche se autorizzato dall’amministrazione, non esonera il concessionario, titolare del rapporto concessorio, dagli obblighi e dalle responsabilità per il corretto utilizzo del bene demaniale.

  • art. 3, comma 2.2, lett. a), ordinanza balneare Regione Abruzzo 2025

    l’attività di cantiere straordinaria per ristrutturazioni e/o costruzione di stabilimenti balneari, purché in area delimitata e interdetta ai non addetti ai lavori e nel rispetto delle condizioni del relativo permesso di costruire e/o autorizzazioni edilizie rilasciate dalle autorità competenti

    La previsione regionale costituiva una circostanza concreta che il Comune avrebbe dovuto considerare nella valutazione della gravità dell’inadempimento e della compatibilità dei lavori con il mancato esercizio stagionale dello stabilimento.

Massime di principio

  • La decadenza dalla concessione demaniale marittima per non uso continuato o cattivo uso, ai sensi dell’art. 47, comma 1, lett. b), del Codice della navigazione, non opera automaticamente per il solo accertamento materiale del mancato utilizzo del bene, ma richiede una valutazione discrezionale della gravità dell’inadempimento e della sua idoneità a compromettere in modo significativo e definitivo gli interessi pubblici perseguiti dalla concessione.
  • Prima di dichiarare la decadenza da una concessione demaniale, l’amministrazione deve considerare tutte le circostanze del caso concreto, comprese l’entità e la natura delle opere necessarie per rendere fruibile il bene, le autorizzazioni o discipline che consentano l’esecuzione dei lavori durante il periodo di mancata apertura e le condotte concretamente poste in essere dal concessionario o dal gestore autorizzato.
  • Il provvedimento di decadenza da una concessione demaniale deve contenere una motivazione espressa e puntuale, dalla quale risultino sia l’accertamento del presupposto normativo sia la ponderazione degli interessi pubblici e privati connessi alla prosecuzione o alla risoluzione del rapporto concessorio.
  • L’amministrazione concedente, anche dopo avere accertato un inadempimento del concessionario, deve verificare se tale inadempimento comprometta definitivamente gli obiettivi pubblici della concessione; non è sufficiente dimostrare che il bene sia rimasto inutilizzato per una determinata stagione.
  • L’autorizzazione all’affidamento della gestione della concessione a un soggetto terzo non trasferisce né elimina la responsabilità del concessionario nei confronti dell’amministrazione concedente per il corretto utilizzo del bene demaniale.
  • L’annullamento del provvedimento di decadenza per difetto di istruttoria e motivazione lascia salva la riedizione del potere, vincolando l’amministrazione ai criteri di valutazione e ponderazione indicati nella sentenza.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeMotivazione del provvedimento
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.