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Legge

L.R. Emilia-Romagna 5/2018

NORME IN MATERIA DI INTERVENTI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO INTEGRATO DEGLI AMBITI LOCALI

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 5/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Emilia-Romagna disciplina i Programmi speciali per gli ambiti locali (PSAL), strumenti di programmazione negoziata per interventi territoriali integrati, promossi dalla Regione su istanza degli enti locali. Definisce finalità, procedura di proposta e negoziazione, contenuti dell’accordo e avvio attuativo. Abroga la l.r. 30/1996, salvo gli accordi e procedimenti già in corso, che restano regolati da quella legge fino a conclusione.

Programmi speciali per gli ambiti locali (PSAL)

Programmi speciali per gli ambiti locali (PSAL)

La legge disciplina, per la Regione Emilia-Romagna, i Programmi speciali per gli ambiti locali (PSAL), quali strumenti di programmazione territoriale negoziata finalizzati a integrare livelli di governo, coordinare politiche e risorse e promuovere forme di governance tra amministrazioni locali. Il provvedimento si applica esclusivamente nel territorio regionale e si inserisce nella programmazione economico-territoriale della Regione.

Finalità e ambito di intervento

I PSAL servono a sostenere interventi territoriali integrati in aree con specifiche criticità o vocazioni istituzionali, economiche, ambientali, sociali, culturali e identitarie, oltre che in aree urbane che richiedano riqualificazione o valorizzazione. La legge mira in particolare a:

  • sostenere i Comuni per interventi eccezionali a favore delle comunità;
  • realizzare interventi strategici di interesse regionale a livello locale;
  • favorire coesione territoriale e mitigare gli squilibri di crescita tra territori;
  • accompagnare le politiche di settore con interventi omogenei e integrati;
  • sostenere il riordino territoriale e il rafforzamento delle Unioni di Comuni, compreso il Nuovo Circondario imolese;
  • favorire investimenti in cultura e identità locale.

Soggetti e ambiti territoriali coinvolti

La programmazione avviene negli ambiti territoriali ottimali previsti dalla normativa regionale sulle funzioni amministrative locali. Sono coinvolti la Regione, i Comuni, le loro Unioni e altri soggetti pubblici; in presenza di specifici programmi territoriali possono partecipare anche enti locali appartenenti ad ambiti diversi e, se necessario, cointeressati pubblici o privati. La promozione dei PSAL spetta alla Giunta regionale, su istanza degli enti locali interessati e con la loro partecipazione alla predisposizione e realizzazione.

Programmazione, indirizzi regionali e manifestazioni di interesse

Con cadenza triennale, aggiornabile annualmente, l’Assemblea legislativa approva, su proposta della Giunta, un atto di indirizzo che definisce:

  • gli obiettivi generali dell’azione territoriale regionale per i PSAL;
  • le condizioni di ammissibilità e di precedenza;
  • le ulteriori condizioni per l’attuazione.

L’atto di indirizzo distingue tre gruppi di finalità: quelle riservate alle Unioni di Comuni, quelle riservate ai singoli Comuni e quelle riservate a enti locali ricompresi in specifici programmi territoriali. Per favorire la presentazione delle istanze, la Giunta definisce obiettivi specifici e risultati attesi e pubblica avvisi per manifestazioni di interesse sul BURERT.

Presentazione dell’istanza locale

L’istanza può essere presentata, a seconda della finalità perseguita:

  • dall’Unione di Comuni competente per gli interventi riservati alle Unioni;
  • dal singolo Comune per gli interventi riservati ai Comuni;
  • dagli enti locali coinvolti in specifici programmi territoriali per le finalità di interesse sovracomunale.

L’istanza deve essere motivata e contenere almeno proposta di sviluppo dell’ambito, motivazione dell’intervento, coerenza con le finalità della legge, coerenza con pianificazione territoriale e urbanistica, descrizione degli interventi, costi e cronoprogramma. Se nello stesso ambito territoriale ottimale pervengono più istanze da Comuni per le finalità riservate ai singoli Comuni, queste devono essere riformulate congiuntamente, con l’assistenza del gruppo di lavoro, tenendo conto delle disponibilità finanziarie.

Negoziazione e formazione della proposta

Le proposte ammissibili sono inviate dal Presidente della Giunta regionale agli enti locali dell’ambito interessato per la consultazione. Per le istanze delle Unioni di Comuni, la proposta si perfeziona con l’approvazione e sottoscrizione dell’accordo. Per le altre istanze, la consultazione avviene con procedura scritta: gli enti locali hanno 30 giorni per esprimere parere positivo o osservazioni; il silenzio equivale ad assenso. In caso di osservazioni, la Regione può prenderne atto oppure chiedere una nuova formulazione dell’istanza, fissando un termine congruo.

Se la proposta coinvolge anche cointeressati pubblici o privati, il Presidente della Giunta o un delegato convoca le amministrazioni e i cointeressati; la negoziazione si conclude con l’accordo.

Accordo di programma del PSAL

La proposta è recepita dalla Regione mediante un accordo di programma, approvato dalla Giunta e dagli organi competenti degli enti locali aderenti, e sottoscritto digitalmente dal Presidente della Giunta regionale e dai legali rappresentanti degli enti locali. Le direzioni generali competenti gestiscono i capitoli di bilancio individuati e adottano gli atti di spesa e gli eventuali provvedimenti attuativi.

L’accordo disciplina in modo puntuale interventi, obblighi, fasi attuative, copertura finanziaria, condizioni tecniche e operative, durata, termine di avvio e conseguenze dell’inadempimento. Deve anche indicare quali contenuti siano non sostanziali e modificabili in fase attuativa, con verbalizzazione e procedura scritta; il silenzio delle amministrazioni interpellate equivale ad accettazione delle modifiche non contestate.

Attuazione, monitoraggio e controllo

La fase di attuazione inizia quando risultano realizzate le condizioni tecniche e operative richieste dall’accordo e viene trasmessa alla Regione la relativa documentazione. I soggetti partecipanti realizzano e gestiscono gli interventi secondo gli obblighi assunti.

Il gruppo di lavoro interdirezionale svolge funzioni di assistenza tecnica, monitoraggio, gestione e controllo, affiancando le direzioni generali competenti e gli enti locali.

Regime finanziario

I PSAL sono finanziati dalla Regione nei limiti delle risorse annualmente autorizzate dalle leggi di bilancio o di stabilità, in relazione alle leggi settoriali vigenti, e dagli enti locali partecipanti. Gli accordi devono definire il costo complessivo e la relativa copertura finanziaria, oltre alle iniziative per acquisire eventuali contributi nazionali ed europei.

Recesso, inadempimento e durata dell’accordo

L’accordo deve prevedere:

  • la durata;
  • il termine entro cui devono essere avviate le attività;
  • gli effetti dell’inadempimento;
  • l’eventuale facoltà di recesso di uno o più partecipanti, con relative condizioni.

È prevista la facoltà per la Regione di recedere unilateralmente se le condizioni tecniche e operative necessarie all’avvio non si realizzano entro la data di inizio attività fissata nell’accordo.

Abrogazione e disciplina transitoria

La legge abroga la legge regionale 19 agosto 1996, n. 30, in materia di programmi speciali d’area. Tuttavia, gli accordi già in essere e i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della nuova legge restano disciplinati, fino alla conclusione, dalla previgente legge regionale n. 30 del 1996.

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