Salta al contenuto
Legge

L.R. Emilia-Romagna 2/2018

NORME IN MATERIA DI SVILUPPO DEL SETTORE MUSICALE

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 2/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina interventi regionali per educazione, alfabetizzazione, produzione, distribuzione e promozione musicale in Emilia-Romagna. Prevede contributi a scuole, organismi, bande, cori, locali di musica dal vivo e progetti di filiera, istituisce elenchi regionali e un programma pluriennale. Abroga l’art. 25-bis della l.r. 12/2003 e contiene norme transitorie e finanziarie.

Sviluppo del settore musicale in Emilia-Romagna

Sviluppo del settore musicale in Emilia-Romagna

La legge definisce la politica regionale emiliano-romagnola per la crescita del settore musicale, inteso come ambito culturale, sociale ed economico. La disciplina mira a sostenere formazione, produzione, distribuzione, promozione, ricerca e internazionalizzazione, con interventi integrati nei diversi settori regionali coinvolti.

Finalità e principi generali

La Regione riconosce la musica come strumento di formazione culturale, aggregazione sociale, inclusione, espressione artistica e sviluppo economico. Gli obiettivi sono orientati a:

  • qualificare l’offerta di educazione e formazione musicale;
  • sviluppare competenze professionali e imprenditoriali;
  • promuovere occupazione, soprattutto giovanile, e creatività emergente;
  • favorire la musica dal vivo, in particolare la musica contemporanea originale;
  • sostenere educazione all’ascolto, inclusione delle persone con disabilità o in svantaggio e cultura della legalità;
  • rafforzare circuiti regionali di distribuzione, promozione e formazione.

Ambiti di intervento e coordinamento con altre politiche regionali

Le finalità della legge sono perseguite anche attraverso programmi e misure già esistenti in materia di:

  • istruzione e formazione professionale;
  • spettacolo;
  • promozione culturale;
  • biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali;
  • attività produttive, artigianato, commercio, turismo, cooperazione, ricerca industriale e trasferimento tecnologico;
  • occupazione e politiche attive del lavoro;
  • politiche per le giovani generazioni;
  • ricerca storico-musicale e conservazione del patrimonio musicale materiale e immateriale;
  • promozione turistica. Sono inoltre richiamati programmi regionali, nazionali e comunitari coerenti con la legge.

Qualificazione dell’offerta educativa e formativa

La Regione sostiene scuole e organismi specializzati nella didattica e pratica musicale, pubblici o privati, con o senza scopo di lucro, operanti in Emilia-Romagna. Gli interventi riguardano soprattutto la formazione musicale di base, anche tramite progetti di musica d’insieme realizzati in collaborazione con istituzioni scolastiche.

I contributi sono destinati a soggetti in possesso di requisiti e standard minimi relativi agli aspetti didattici, organizzativi e istituzionali, tali da garantire un’offerta omogenea e qualificata. I progetti devono avere carattere inclusivo e favorire reti e partenariati regionali, nazionali e transnazionali.

Per individuare i soggetti idonei, è istituito un elenco regionale delle scuole e degli organismi di formazione musicale.

Elenco regionale delle scuole di musica

La Giunta regionale disciplina criteri, modalità e procedure per approvazione, aggiornamento e pubblicità dell’elenco regionale delle scuole e degli organismi specializzati in attività di didattica e pratica musicale. L’iscrizione nell’elenco è funzionale all’accesso ai contributi previsti dalla legge.

Alfabetizzazione musicale e attività bandistiche e corali

La Regione promuove e sostiene attività di alfabetizzazione musicale svolte da scuole di musica, organismi specializzati, bande e cori, con l’obiettivo di diffondere una cultura musicale ampia, differenziata e inclusiva e favorire il dialogo interculturale.

I contributi possono essere concessi ad associazioni e aggregazioni, anche temporanee, di scuole di musica, organismi specializzati, bande e cori del territorio regionale per progetti finalizzati a:

  • qualificare e incentivare alfabetizzazione musicale ed educazione all’ascolto;
  • promuovere la musica d’insieme;
  • offrire ai giovani esperienze performative regionali, nazionali e internazionali. È inoltre prevista la possibilità di contributi ai comuni interessati per qualificare e incentivare le attività di alfabetizzazione svolte dalle bande musicali.

Investimenti per strumenti e dotazioni didattiche

In connessione con l’emergenza Covid-19, la Regione può concedere contributi per l’acquisto di dispositivi per la didattica e di strumenti musicali da parte delle scuole di musica, degli organismi specializzati e delle formazioni bandistiche, da destinare ai giovani. I criteri di concessione sono definiti con atto di Giunta nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

Sviluppo di competenze e occupazione nel settore musicale

La Regione sostiene la crescita dell’occupazione qualificata nei settori connessi alle attività musicali e promuove l’acquisizione, la crescita e la qualificazione delle competenze professionali, anche tramite formazione specifica. Rileva inoltre il ruolo delle imprese e degli enti del Terzo settore come luoghi di produzione e innovazione delle competenze e di apprendimento non formale.

Gli interventi sostengono in particolare:

  • competenze tecniche e professionali per l’inserimento qualificato nel lavoro;
  • rafforzamento delle competenze degli operatori per la permanenza e lo sviluppo professionale;
  • competenze gestionali e manageriali per rafforzare imprese profit e non profit e favorire nuova imprenditorialità.

Sviluppo delle attività imprenditoriali musicali

La Regione sostiene la crescita delle attività musicali di carattere imprenditoriale nel più ampio quadro delle industrie culturali e creative. I contributi possono essere concessi a soggetti pubblici e privati, con o senza scopo di lucro, per progetti volti a:

  • coinvolgere istituti di alta formazione artistica e musicale, istituti universitari, istituti musicali pareggiati e altri organismi di educazione musicale nelle iniziative di promozione imprenditoriale;
  • favorire startup innovative in campo musicale, anche con competenze multidisciplinari e digitali;
  • sviluppare reti e processi di integrazione tra imprese e filiere produttive;
  • usare tecnologie digitali e multimediali per creatività, produzione, distribuzione e conservazione delle opere musicali;
  • creare laboratori di ricerca e sperimentazione musicale per innovazione e trasferimento tecnologico, anche tramite canali web e digitali.

Musica contemporanea originale dal vivo e locali di musica dal vivo

La Regione promuove la musica contemporanea dal vivo, e in particolare la musica italiana originale dal vivo, come fattore di aggregazione sociale e crescita della filiera produttiva.

Sono finanziabili progetti di valenza regionale che perseguano, tra l’altro:

  • ricerca, valorizzazione e promozione di nuovi autori e creatività giovanile;
  • sviluppo di circuiti di locali e reti di festival, anche a fini turistici;
  • circuitazione degli artisti e complessi musicali regionali nei locali e festival di musica originale dal vivo;
  • promozione e circuitazione all’estero, con rendicontazione secondo criteri fissati dalla Giunta.

La legge prevede anche contributi ai locali di musica dal vivo che rispettino requisiti e standard minimi su quantità e continuità della programmazione e su idoneità degli spazi e delle dotazioni tecnologiche. È istituito un elenco regionale dei locali di musica dal vivo, finalizzato all’ammissione ai contributi.

Elenco dei locali di musica dal vivo

La Giunta regionale stabilisce criteri, modalità e procedure per approvazione, aggiornamento e pubblicità dell’elenco regionale dei locali di musica dal vivo.

Emilia-Romagna Music Commission e attività dirette della Regione

La Regione esercita funzioni di music commission, intese come:

  • comunicazione integrata delle opportunità educative, formative, professionali, imprenditoriali e di circuitazione;
  • attrazione in Emilia-Romagna di produzioni musicali e video musicali nazionali e straniere, con servizi di supporto e facilitazioni logistiche e organizzative, di norma in collaborazione con enti locali e operatori del territorio;
  • promozione delle risorse professionali e imprenditoriali regionali.

La Regione può inoltre acquisire o sviluppare studi, ricerche, divulgazione, assistenza tecnica, sistemi informativi e nuclei di valutazione. Per le misure del capo III e per la valorizzazione turistica di festival e attività musicali può attivare interventi tramite società in house.

Programma pluriennale e criteri attuativi

L’Assemblea legislativa approva, su proposta della Giunta, un programma pluriennale di norma triennale che definisce priorità, strategie e le azioni relative a educazione musicale, alfabetizzazione, sviluppo imprenditoriale, musica dal vivo e locali di musica dal vivo.

La Giunta definisce nei propri atti criteri, priorità e modalità di accesso ai contributi, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. I beneficiari dei contributi devono fornire dati e informazioni per le attività di osservatorio previste dalla legge regionale n. 13 del 1999.

Controllo e valutazione

L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati. A tal fine, con cadenza triennale, la Giunta trasmette una relazione sulle azioni svolte, sulle risorse stanziate ed erogate, sui beneficiari, sui risultati conseguiti, sulle iniziative per persone con disabilità o svantaggio e sulle eventuali criticità.

Abrogazioni e regime transitorio

È abrogato l’articolo 25-bis della legge regionale n. 12 del 2003, relativo agli interventi per la promozione dell’educazione musicale in Emilia-Romagna.

Il programma pluriennale previsto dalla legge deve essere approvato entro l’anno successivo all’entrata in vigore della legge. Per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti fino alla conclusione.

Disposizioni finanziarie

La copertura degli oneri è assicurata:

  • per gli esercizi 2018 e 2019, mediante appositi capitoli o variazioni di capitoli esistenti nel bilancio regionale, con utilizzo del fondo speciale accantonato nel bilancio di previsione 2018-2020;
  • per il 2020, mediante riduzione di stanziamenti autorizzati dalla legge regionale n. 27 del 2017;
  • per gli esercizi successivi al 2020, nell’ambito delle autorizzazioni di spesa annualmente disposte dalla legge di bilancio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.