Cassazione Penale, Sentenza n. 1242/2025 del 13/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per traffico di cocaina (artt. 73, comma 1, e 80, comma 2, DPR n. 309/1990). Il ricorrente deduce violazione del diritto all'assistenza di un interprete in lingua a lui nota (bulgaro), illegittima utilizzazione di un interprete in lingua inglese e ricorso, da parte dell'interprete, all'applicativo informatico Google Translate per la traduzione, nonché impossibilità di consultarsi con il difensore con l'ausilio di un interprete in lingua a lui nota prima dell'interrogatorio. Contestata inoltre la carenza e contraddittorietà della motivazione del Tribunale del riesame rispetto agli atti processuali (verbali di nomina dell'interprete, perquisizione, udienza di convalida) e alla normativa nazionale e comunitaria in materia di assistenza linguistica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i primi due motivi (diritto all'interprete e qualità della traduzione) e il terzo motivo (diritto di consulto con il difensore con interprete) perché l'ordinanza impugnata risultava contraddittoria e carente di motivazione. In particolare la Corte ha rilevato: incoerenza tra l'affermazione di conoscenza della lingua inglese da parte del ricorrente e la contestuale ammissione dell'uso di Google Translate dall'interprete; mancanza di valutazione sull'idoneità dello strumento informatico a garantire lo standard di qualità richiesto dalla Direttiva 2010/64/UE e dall'art. 143 c.p.p.; omissione di verifica se il ricorrente avesse potuto confare con il difensore tramite interprete in lingua bulgara prima dell'udienza. Per questi motivi la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo esame al Tribunale di Venezia, con gli adempimenti previsti dall'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
art. 6 Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU)
"a) essere informato, nel più breve tempo, in una lingua che comprende ed in maniera dettagliata del contenuto dell'accusa contro di lui"
Diritto fondamentale dell'imputato a essere informato dell'accusa in una lingua che comprende; la Corte richiama questo principio come base per l'obbligo di assistenza linguistica adeguata.
art. 111 Cost.
La norma costituzionale garantisce che l'imputato sia informato della natura e dei motivi dell'accusa e che sia assistito da interprete se non comprende la lingua del processo; la Corte la applica come fondamento costituzionale del diritto all'assistenza linguistica e al tempo/condizioni per la difesa.
Direttiva 2010/64/UE
"Gli Stati membri assicurano che gli indagati o gli imputati che non parlano o non comprendono la lingua del procedimento penale in questione sono assistiti senza indugio da un interprete..."
Impone agli Stati membri l'obbligo di fornire interpreti e traduzioni di atti fondamentali con standard elevati; la Corte rileva che l'uso di strumenti informatici necessita di valutazione rispetto a tali standard.
d.lgs. 4 marzo 2014, n. 32 (recepimento Direttiva 2010/64/UE)
Ha riformulato l'art. 143 c.p.p.; stabilisce obblighi nazionali di assistenza e traduzione per gli indagati non conoscitori della lingua del procedimento.
art. 143 cod. proc. pen.
"L'imputato che non conosce la lingua italiana ha diritto di farsi assistere gratuitamente, ... da un interprete ... Ha altresì diritto all'assistenza gratuita di un interprete per le comunicazioni con il difensore prima di rendere un interrogatorio..."
Norma chiave che garantisce l'assistenza gratuita dell'interprete e la traduzione scritta degli atti fondamentali entro termine congruo; la Corte ha ritenuto che non fosse stata adeguatamente applicata/garantita.
art. 51-bis disp. att. cod. proc. pen.
"l'imputato ha diritto all'assistenza gratuita dell'interprete per un colloquio..."
Regola il diritto al colloquio con l'interprete per il conferimento con il difensore e consente, in casi di urgenza e mancata disponibilità di traduzione scritta, la traduzione orale motivata; la Corte richiede che tale deroga sia motivata e non pregiudichi il diritto di difesa.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per gli adempimenti della cancelleria in caso di annullamento e rinvio; la Corte ha ordinato gli adempimenti conseguenti.
artt. 73, comma 1, e 80, comma 2, DPR n. 309/1990
Norme che definiscono il reato di traffico di sostanze stupefacenti e le relative aggravanti, costituenti il capo di accusa che ha giustificato la misura cautelare.
art. 104 c.p.p., art. 178 c.p.p. e altre norme processuali richiamate
Richiamate dalla difesa per contestare vizi procedurali ed omissioni motivazionali; la Corte ha ritenuto fondate le censure connesse alla mancata tutela del diritto di difesa linguistica.
Massime di principio
- Se l'imputato non comprende la lingua del procedimento, l'autorità deve garantirgli un interprete in una lingua che l'imputato conosce; non è sufficiente un interprete in una lingua terza a meno che non risulti con certezza e motivazione che l'imputato comprende tale lingua.
- L'uso di strumenti di traduzione automatica (es. Google Translate) non può sostituire di per sé un interprete qualificato; se si ricorre a strumenti informatici la loro affidabilità e le modalità d'uso devono essere esplicitamente valutate e motivate dal giudice.
- L'assistenza dell'interprete per il colloquio con il difensore prima di un interrogatorio è un diritto essenziale: la sua mancata o inadeguata erogazione può pregiudicare il diritto di difesa e giustificare l'annullamento di atti o provvedimenti cautelari.
- La motivazione giudiziale deve essere coerente e non contraddittoria: se il giudice afferma che l'imputato conosce una lingua, deve spiegare su quali elementi si basa; se invece si è proceduto con strumenti alternativi deve valutare la loro idoneità.
- In caso di urgenza, la traduzione orale riassuntiva è ammessa solo se debitamente motivata e senza pregiudizio per la difesa; la documentazione (verbali, indennizzi) deve attestare modalità e contenuti della traduzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1200/2025 del 13/01/2025
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1201/2025 del 13/01/2025
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1202/2025 del 13/01/2025
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1203/2025 del 13/01/2025
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1204/2025 del 13/01/2025
- Sentenza penale · 13 gen 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 1205/2025 del 13/01/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →