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Sentenza

Sentenza n. 872/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Gallipoli prot. n. 0036345 datato 14.05.2024 e notificato il 12.06.2024 avente ad oggetto il rigetto dell’istanza acquisita al prot. in entrata n. 0094710 del 15.12.2023 finalizzata al rilascio del nulla-osta ex art. 46 cod. nav.; - di ogni atto allo stesso preordinato, presupposto, connesso e/o consequenziale e, in particolare, della nota prot. n. 30435 datata 16.05.2024 avente ad oggetto il preavviso di rigetto della domanda innanzi indicata.

Giustizia amministrativa202401232

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del nulla-osta al subingresso e alla cessione dell’azienda relativa a uno stabilimento balneare, adottato ai sensi degli artt. 46 cod. nav. e 11, comma 2, l.r. Puglia n. 17/2015

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, titolare della concessione demaniale marittima n. 40/2009, aveva chiesto al Comune il nulla-osta alla cessione dell’azienda. La titolarità della concessione era già transitata dalla società originaria alla ricorrente a seguito di un’operazione di scissione societaria, con autorizzazione comunale al subingresso nel 2022. Il Comune ha rigettato la nuova istanza ritenendo applicabile il limite regionale che consente l’autorizzazione al subingresso una sola volta per l’intera durata della concessione. Con il primo motivo la ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 46 cod. nav. e dell’art. 11, comma 2, l.r. Puglia n. 17/2015, nonché eccesso di potere per irragionevolezza, illogicità, contraddittorietà, erronea valutazione dei fatti, difetto di istruttoria e di motivazione. Ha sostenuto che il precedente subingresso non dovesse essere conteggiato perché derivante da una scissione societaria, quale effetto automatico del trasferimento patrimoniale e non quale cessione volontaria della concessione. Con il secondo motivo ha dedotto la violazione dell’art. 117 Cost., prospettando l’illegittimità costituzionale dell’art. 11, comma 2, l.r. Puglia n. 17/2015 per invasione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di concorrenza e ordinamento civile, poiché l’art. 46 cod. nav. richiederebbe soltanto l’autorizzazione al subingresso senza stabilire un limite numerico ai trasferimenti.

La decisione

Il TAR ha rigettato integralmente il ricorso. Quanto al primo motivo, ha ritenuto che l’art. 46 cod. nav. subordini il subingresso nell’uso dei beni demaniali all’autorizzazione dell’autorità concedente e che l’art. 11, comma 2, l.r. Puglia n. 17/2015 limiti tale autorizzazione a una sola volta per l’intera durata della concessione. La scissione societaria, ai sensi dell’art. 2506 cod. civ., comporta il trasferimento integrale o parziale del patrimonio a soggetti giuridici diversi dalla società scissa. Pertanto, il trasferimento dell’azienda e dello stabilimento balneare dalla società originaria alla ricorrente ha costituito un mutamento soggettivo rilevante ai fini dell’art. 46 cod. nav. e ha integrato un precedente subingresso, ostativo al rilascio di un ulteriore nulla-osta. Non è stata ravvisata alcuna contraddittorietà nella motivazione comunale. Quanto al secondo motivo, il TAR ha escluso l’illegittimità costituzionale della disposizione regionale richiamando i principi della Corte costituzionale, sentenza n. 157/2017, secondo cui la disciplina delle vicende soggettive del rapporto concessorio e dell’affidamento a terzi rientra nell’ambito delle competenze regionali di gestione e indirizzo del demanio marittimo, purché sia rispettata la disciplina statale di base. Il limite di un solo subingresso è stato ritenuto una disciplina generale e predeterminata delle modalità di gestione del rapporto concessorio, non invasiva della competenza statale in materia di ordinamento civile o concorrenza e non manifestamente irragionevole. La previsione è stata inoltre ritenuta funzionale a concorrenza, trasparenza e imparzialità nell’assegnazione dei titoli demaniali. Le spese sono state integralmente compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 46 cod. nav.

    Il trasferimento dei beni realizzati presso un’area demaniale in concessione non comporta l’automatico subingresso nel rapporto concessorio, essendo necessaria l’autorizzazione dell’autorità concedente.

    La disposizione disciplina il mutamento soggettivo nel rapporto concessorio e richiede l’autorizzazione preventiva dell’autorità concedente per il subingresso.

  • art. 11, comma 2, l.r. Puglia n. 17/2015

    L’autorizzazione di cui all’art. 46 cod. nav. è rilasciata … limitatamente a una solva volta in relazione all’area concessa, per l’intera durata della concessione.

    Il limite di un solo subingresso si applica anche quando il precedente trasferimento della titolarità sia derivato da una scissione societaria.

  • art. 2506 cod. civ.

    Con la scissione una società assegna l’intero suo patrimonio a più società, preesistenti o di nuova costituzione, o parte del suo patrimonio, in tal caso anche ad una sola società, e le relative azioni o quote ai suoi soci.

    La scissione comporta il trasferimento del patrimonio a soggetti giuridici differenti dalla società scissa e, perciò, può determinare un mutamento soggettivo rilevante nel rapporto concessorio.

  • art. 117, comma 2, lett. e) e l), Cost.

    Le censure fondate sulla competenza esclusiva statale in materia di concorrenza e ordinamento civile sono state ritenute infondate, poiché la disciplina regionale attiene alla gestione e alle modalità di affidamento del rapporto concessorio demaniale.

  • art. 105, comma 2, lett. l), d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112

    La disposizione è richiamata quale base del conferimento alle Regioni delle competenze amministrative relative al rilascio delle concessioni in uso di beni del demanio marittimo.

  • art. 45-bis cod. nav.

    È richiamato dalla Corte costituzionale quale disposizione relativa all’affidamento a terzi di attività inerenti alla concessione e quale esempio di vicenda soggettiva del rapporto concessorio sottoposta ad autorizzazione preventiva.

Massime di principio

  • Il trasferimento di un’azienda comprendente beni e attività oggetto di concessione demaniale marittima, conseguente a una scissione societaria, costituisce un mutamento soggettivo del rapporto concessorio quando l’azienda transita dalla società scissa a un soggetto giuridico diverso; tale mutamento richiede l’autorizzazione al subingresso prevista dall’art. 46 cod. nav.
  • Quando la legislazione regionale stabilisce che l’autorizzazione al subingresso nella concessione demaniale marittima può essere rilasciata una sola volta per l’intera durata della concessione, il limite si applica anche al subingresso derivante da una scissione societaria, non assumendo rilievo la natura necessaria o automatica del trasferimento patrimoniale.
  • La disciplina regionale che predetermina limiti generali alle vicende soggettive e all’affidamento a terzi di una concessione demaniale marittima rientra nelle competenze regionali di gestione e indirizzo del demanio marittimo, purché non contrasti con la disciplina statale del rapporto concessorio.
  • Il limite numerico al subingresso nella concessione demaniale marittima non viola, di per sé, la competenza legislativa esclusiva statale in materia di concorrenza e ordinamento civile quando costituisce una regola generale e predeterminata delle modalità di gestione del rapporto concessorio ed è finalizzato a garantire concorrenza, trasparenza e imparzialità.
  • La scelta regionale di limitare a un solo subingresso la sostituzione del concessionario non è manifestamente irragionevole e rientra nella discrezionalità legislativa e amministrativa relativa alla gestione dei beni demaniali marittimi.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeDecisione e riti speciali
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicitàConcorrenza ed evidenza pubblicaRiserva di legge e gerarchia delle fonti

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