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Ordinanza

Ordinanza n. 223/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, n. 151/2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202600514

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Sicilia, sezione staccata di Catania, n. 151/2026, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro l’esclusione dalla procedura per mancato deposito del certificato ISEE corredato dalla DSU

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La candidata ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR che aveva negato la sospensione degli effetti dell’esclusione dalla procedura. La questione riguardava l’interpretazione dell’art. 4 del bando: da un lato, tale disposizione prevedeva il deposito del certificato ISEE corredato dalla DSU a pena di inammissibilità; dall’altro, la clausola conclusiva del bando stabiliva che tutti i certificati indicati potessero essere sostituiti, ai sensi della normativa vigente, da dichiarazioni sostitutive di autocertificazione. L’appellante sosteneva, implicitamente, che la clausola generale consentisse di sostituire anche la documentazione ISEE richiesta a pena di inammissibilità.

La decisione

Il CGARS ha respinto l’appello cautelare, confermando l’ordinanza del TAR. Ha ritenuto corretta la valorizzazione dell’art. 4 del bando nella parte in cui imponeva il deposito del certificato ISEE corredato dalla DSU a pena di inammissibilità. La clausola generale sulla sostituibilità dei certificati mediante dichiarazioni sostitutive è stata interpretata come riferita soltanto ai documenti il cui deposito non fosse espressamente previsto a pena di inammissibilità. Il Collegio ha inoltre condiviso il richiamo ai principi di par condicio e di autoresponsabilità del concorrente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 4 del bando

    Tutti i certificati indicati nel bando possono essere sostituiti, ai sensi della normativa vigente, con dichiarazioni sostitutive di autocertificazione

    La clausola generale di sostituibilità mediante autocertificazione riguarda i documenti per i quali il bando non abbia previsto il deposito a pena di inammissibilità; non prevale sulla specifica prescrizione dell’art. 4 relativa al certificato ISEE corredato dalla DSU.

  • art. 62 c.p.a.

    È indicato quale base normativa dell’appello cautelare; il provvedimento non ne esplicita ulteriormente l’interpretazione.

Massime di principio

  • In una procedura selettiva, la clausola generale del bando che consente di sostituire i certificati con dichiarazioni sostitutive non si applica alla documentazione il cui deposito sia espressamente prescritto da una specifica clausola a pena di inammissibilità.
  • L’interpretazione della lex specialis deve coordinare la clausola generale sulla sostituibilità dei documenti con la prescrizione specifica che impone determinati documenti a pena di inammissibilità, attribuendo prevalenza a quest’ultima per la documentazione espressamente sanzionata.
  • Il mancato rispetto di una prescrizione documentale chiara e specificamente assistita dalla sanzione dell’inammissibilità può essere valutato alla luce dei principi di par condicio tra i concorrenti e di autoresponsabilità del partecipante.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

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