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Sentenza

Sentenza n. 903/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’annullamento - della nota del Comune di Vibo Valentia del 16 febbraio 2021, prot. n. 7678, con cui la Cadi S.r.l. è stata invitata ad avviare la verifica di assoggettabilità a VIA del progetto proposto; - della nota della Regione Calabria del 28 gennaio 2021, prot. n. 0035516, di analogo tenore; nonché di qualsiasi atto presupposto, connesso e conseguenziale.

Giustizia amministrativa202100690

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: note comunale e regionale con cui la società è stata invitata ad avviare la verifica di assoggettabilità a VIA del progetto per un'area attrezzata per la nautica da diporto nel porto di Vibo Marina

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha impugnato le note del Comune di Vibo Valentia e della Regione Calabria, deducendo plurime ragioni di illegittimità, poiché le amministrazioni le avevano comunicato la necessità di avviare la verifica di assoggettabilità a VIA del progetto presentato. Nel corso del giudizio, il TAR ha rilevato d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., possibili profili di improcedibilità derivanti dalla conclusione, nel 2022, con esito favorevole per la ricorrente, della conferenza di servizi indetta per l'esame del progetto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo che l'esito positivo della conferenza di servizi decisoria relativa al progetto definitivo avesse integralmente soddisfatto la pretesa sostanziale azionata dalla società. Non è stata quindi esaminata la legittimità delle note impugnate né la fondatezza dei motivi dedotti. La richiesta della società di una pronuncia di cessazione della materia del contendere è stata accolta. Le spese sono state compensate tra le parti, in ragione della complessità della vicenda amministrativa e della risalenza del contenzioso.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Consente al giudice di sottoporre alle parti questioni rilevate d'ufficio, nel caso concreto in relazione ai profili di improcedibilità derivanti dalla sopravvenuta definizione favorevole del procedimento amministrativo.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe processuale in relazione allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne sviluppa un'interpretazione sostanziale.

Massime di principio

  • La conclusione favorevole del procedimento amministrativo relativo alla medesima pretesa sostanziale dedotta in giudizio determina la cessazione della materia del contendere quando soddisfa integralmente l'interesse azionato dal ricorrente, rendendo non più utile una decisione sulla legittimità degli atti originariamente impugnati.
  • Quando il giudice rileva d'ufficio profili di improcedibilità, deve sottoporli al contraddittorio delle parti prima di definire il giudizio.
  • La complessità della vicenda amministrativa e la risalenza del contenzioso possono giustificare la compensazione integrale delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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