Regolamento (UE) 2022/408
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/408 del Consiglio del 10 marzo 2022 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione (UE) 2022/408 modifica l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che costituisce il principale strumento UE di misure restrittive connesse alle azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. L'intervento consiste nell'aggiornamento delle informazioni relative a 37 persone e 6 entità già inserite in elenco, con sostituzione delle rispettive voci. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Aggiornamento dell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 mediante modifica delle informazioni e delle iscrizioni in elenco relative a persone ed entità soggette a misure restrittive per l'Ucraina.
Ambito di applicazione
Si applica agli Stati membri dell'Unione europea e, per effetto del regolamento (UE) n. 269/2014, alle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi inseriti nell'allegato I di tale regolamento. Il presente atto non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma modifica le voci dell'allegato I per 37 persone e 6 entità, aggiornandone dati identificativi, motivazioni e date di inserimento. È immediatamente rilevante nell'intero territorio dell'Unione dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/408 del Consiglio
Il regolamento attua il regolamento (UE) n. 269/2014 nel quadro delle misure restrittive adottate dall'Unione in risposta ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. L'atto non crea nuove categorie di sanzioni, ma aggiorna l'allegato I del regime esistente sulla base di un riesame effettuato dal Consiglio.
Finalità e contesto
Dai considerando emerge che, a seguito del riesame delle designazioni, il Consiglio ha ritenuto opportuno modificare le informazioni relative a 37 persone e 6 entità già inserite nell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. La modifica si rende necessaria per sostituire le voci esistenti con dati aggiornati, mantenendo l'impianto sanzionatorio già in vigore dal 2014.
Ambito di applicazione della modifica
L'intervento incide esclusivamente sull'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, cioè sull'elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive. La portata è quindi indiretta ma immediata per tutti gli operatori dell'Unione che devono verificare la presenza dei soggetti elencati ai fini dell'applicazione delle restrizioni patrimoniali e correlate previste dal regime del 2014.
Contenuto delle modifiche alle persone fisiche
L'allegato del regolamento sostituisce le voci di numerose persone fisiche con indicazione di dati identificativi, ruoli e motivi dell'inserimento. Le ragioni di designazione richiamano, in sintesi, il sostegno all'annessione illegale della Crimea, la partecipazione a strutture istituzionali o militari della Federazione russa, il sostegno a entità separatiste di Donetsk e Luhansk e l'organizzazione o promozione di attività che destabilizzano ulteriormente l'Ucraina.
- Le date di inserimento originarie nel regime vanno dal 17 marzo 2014 al 1 ottobre 2020.
- In più casi, le motivazioni fanno riferimento a votazioni, nomine o funzioni ricoperte in istituzioni considerate illegittime ai fini del diritto ucraino.
- Per talune persone sono aggiornati anche gli incarichi attuali, a dimostrazione del carattere dinamico del riesame svolto dal Consiglio.
Contenuto delle modifiche alle entità
Anche le entità elencate vengono sostituite con voci aggiornate. Tra esse figurano imprese e organizzazioni legate alla Crimea e al contesto del Donbas, incluse strutture imprenditoriali oggetto di confisca o nazionalizzazione di fatto da parte delle autorità locali e associazioni che hanno presentato candidati alle cosiddette elezioni nelle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk.
- Le motivazioni includono appropriazione di beni, sostegno a elezioni illegali secondo il diritto ucraino e appoggio ad azioni separatiste.
- In alcuni casi l'allegato evidenzia anche riorganizzazioni societarie o mutamenti di denominazione delle entità interessate.
Entrata in vigore ed efficacia
L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, dunque con applicazione immediata dal punto di vista operativo. È inoltre ribadita la sua obbligatorietà in tutti i suoi elementi e la diretta applicabilità in ciascuno Stato membro, con conseguente necessità di adeguamento immediato da parte di operatori economici, intermediari e autorità nazionali competenti.
Disposizioni principali
Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014
L'articolo 1 dispone che l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato secondo quanto indicato nell'allegato del regolamento di esecuzione. L'allegato sostituisce le voci di 37 persone e 6 entità, aggiornandone identificativi, motivi dell'inserimento e date di listing.
Aggiornamento delle persone elencate
Tra le persone interessate figurano soggetti riconducibili all'annessione della Crimea e al sostegno alle formazioni separatiste nel Donbas, nonché persone coinvolte nell'organizzazione o nell'attuazione di politiche e attività considerate lesive dell'integrità territoriale, della sovranità e dell'indipendenza dell'Ucraina. Le voci riportano dati anagrafici, cariche, motivazioni e date originarie di iscrizione in elenco, che vanno dal 17 marzo 2014 al 1 ottobre 2020.
Aggiornamento delle entità elencate
L'allegato sostituisce anche le voci relative a 6 entità, tra cui imprese e organizzazioni connesse alla Crimea e a strutture separatiste di Luhansk e Donetsk. Le motivazioni riguardano appropriazioni di beni, partecipazione a elezioni ritenute illegali secondo il diritto ucraino, sostegno ad azioni separatiste e consolidamento dell'annessione della Crimea.
Entrata in vigore e applicazione diretta
Ai sensi dell'articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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