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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16044/2025 del 28/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto il motivo fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato a seguito del d.lgs. n. 8/2016. Ha disposto la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Napoli. Decisione resa in Roma l'8 gennaio 2025; relazione svolta dal Consigliere Daniela Dawan.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'imputata ha impugnato la sentenza del Tribunale di Napoli del 2 maggio 2014 contestando la condanna per il reato di cui all'art. 116 d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (guida senza patente). Il motivo unico invocato è la violazione di legge in quanto, successivamente alla sentenza impugnata, è intervenuta la depenalizzazione delle violazioni punite con la sola pena della multa/ammenda (d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8), e la fattispecie contestata rientra tra quelle depenalizzate salvo i casi di recidiva nel biennio.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La depenalizzazione intervenuta dopo la commissione del fatto ma prima della decisione definitiva può determinare l'annullamento della condanna perché il fatto non è più previsto come reato (applicazione della regola più favorevole).
  • Quando la fattispecie depenalizzata prevede ancora conseguenze amministrative (es. sanzioni amministrative o segnalazioni), il giudice penale può annullare la condanna penale e disporre la trasmissione di atti/ampliamenti informativi all'autorità amministrativa competente (es. Prefetto) per gli eventuali provvedimenti amministrativi.
  • Occorre verificare sempre se ricorrono cause che mantengono la rilevanza penale (es. recidiva nel biennio o altre aggravanti espressamente escluse dalla depenalizzazione); in tali casi la depenalizzazione non opera e il reato può restare penalmente rilevante.
  • La depenalizzazione non necessariamente estingue automaticamente tutte le conseguenze: possono rimanere efficaci effetti amministrativi o la previsione di sanzioni non penali; pertanto è consigliabile controllare il quadro normativo completo e gli effetti sul piano amministrativo.
  • In procedimenti analoghi, il ricorso per cassazione (o altro rimedio idoneo) fondato sulla sopravvenuta depenalizzazione ha buone possibilità di accoglimento quando la fattispecie oggetto della condanna rientri chiaramente nelle violazioni depenalizzate.
  • Se la condanna è già passata in giudicato, vanno valutate le strade procedurali previste per ottenere l'attenuazione o la rimozione degli effetti (es. revisione, revisione della misura accessoria, o provvedimenti amministrativi), tenendo presente che la regola della lex mitior può trovare applicazione anche dopo la sentenza se prevista dalla legge o dalla giurisprudenza.

Testo integrale

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