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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 18501/2021 del 30/06/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello che aveva revocato il decreto ingiuntivo emesso a favore della Studio Affi s.n.c. relativo al pagamento di una penale (art. 9, lett. a) del contratto di mediazione) per presunta mancata e tempestiva comunicazione di una proposta d'acquisto via fax alla parte opponente. La ricorrente deduceva vizi di prova (ricezione del fax, corrispondenza del numero di fax, valore probatorio del rapportino fax e delle presunzioni), vizi processuali relativi alla produzione documentale e deduceva errori di diritto nella valutazione della disdetta dell'incarico di mediazione e nella qualificazione del documento di recesso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale della Studio Affi. Ha ritenuto infondate o inammissibili le censure proposte: ha confermato che la corte d'appello ha correttamente posto l'onere a carico dell'agenzia di dimostrare che il fax era stato inviato al recapito effettivo della destinataria; ha escluso il riesame in sede di legittimità delle valutazioni di fatto e delle presunzioni svolte dal giudice di merito; ha dichiarato infondate le eccezioni di rito sollevate dalla resistente; ha precisato che le irregolarità formali relative alle procure non erano tali da determinare l'inammissibilità del ricorso. La ricorrente è stata condannata alle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 115 c.p.c.

    Il principio della non contestazione richiede specificità: la Corte ha ricordato che la mera negazione generica non disciplina automaticamente l'onere probatorio dell'altra parte; tuttavia, ove la controparte contesti specificamente la ricezione o la corrispondenza del recapito, resta l'onere per chi allega di dimostrare la corretta ricezione

  • art. 2712 c.c.

    Presunzione di conformità per riproduzioni meccaniche (es. rapportini fax) ma suscettibile di essere vinta: la Corte ha osservato che la prova meccanica non esclude l'onere di dimostrare il corretto recapito quando la controparte contesta la ricezione o la corrispondenza del numero

  • art. 2697 c.c.

    Regola sul riparto dell'onere della prova: la decisione applica il principio che chi afferma un fatto deve provarlo, con particolare riferimento alla prova dell'avvenuto recapito del fax

  • art. 365 c.p.c.

    Richiesta della procura speciale per proporre ricorso per cassazione: la Corte ha ritenuto che la procura apposta a margine del ricorso, pur con difetti formali o firma illeggibile, fosse idonea a integrare il requisito di ammissibilità quando la volontà della società di proporre ricorso risulta dagli atti

  • art. 159 c.p.c.

    Principio di conservazione dell'atto giuridico: la procura apposta al margine del ricorso va interpretata nel senso di preservare la volontà della parte di stare in giudizio, se non vi è univoca esclusione

  • art. 183 c.p.c.

    Regole sulla produzione dei documenti nel processo: la Corte ha richiamato l'irregolarità della produzione tardiva o non formalmente elencata, che può rendere inutilizzabili i documenti se la controparte non ha accettato la produzione

  • art. 360 c.p.c. (n. 5)

    Limiti della cassazione in tema di valutazione delle prove: la Corte ha ribadito che la sindacabilità in sede di legittimità è limitata ai vizi di diritto e ai vizi di motivazione, non al merito o alle valutazioni presuntive del giudice di merito

  • artt. 1362 ss. c.c.

    Canoni di interpretazione contrattuale: la Corte ha affermato che contestazioni generiche sull'interpretazione del contenuto contrattuale in cassazione sono inammissibili se non indicano specificamente quali regole siano state violate e in che modo

  • art. 13 d.P.R. n. 115/2002 (come modificato dalla L. n. 228/2012)

    Regole sul contributo unificato: la Corte ha dato atto della possibile applicazione di un ulteriore contributo unificato da parte della ricorrente

Massime di principio

  • Se il destinatario contesta di non aver ricevuto un documento trasmesso via fax e si evidenzia una discrepanza tra il numero indicato nel rapportino e i recapiti del destinatario, l'onere di provare che il fax è stato inviato al recapito effettivo ricade su chi allega la ricezione
  • I rapportini meccanici (es. 'OK' di un fax) costituiscono una presunzione di avvenuta trasmissione ma possono essere superati da prove che dimostrino la non corrispondenza del recapito o l'assenza della ricezione
  • La Corte di cassazione non riesamina in fatto le valutazioni probatorie e presuntive svolte dal giudice di merito; le censure che chiedono un diverso apprezzamento delle prove sono, di regola, inammissibili
  • Documenti prodotti irregolarmente (non elencati o depositati secondo art. 183 c.p.c.) possono essere inutilizzabili salvo che la controparte non abbia implicitamente accettato la produzione; è fondamentale rispettare le formalità di deposito e indice del fascicolo
  • Difetti formali nella procura speciale o firma illeggibile non determinano automaticamente l'inammissibilità dell'impugnazione se dagli atti risulta chiaramente la volontà della parte di stare in giudizio (principio di conservazione dell'atto)
  • Questioni non comprese nel thema decidendum del giudizio d'appello non possono essere introdotte per la prima volta in cassazione: i motivi di ricorso devono riferirsi a questioni già dedotte in grado di merito
  • Chi censura in cassazione l'interpretazione di una clausola contrattuale deve indicare espressamente i canoni legali ritenuti violati e spiegare concretamente come il giudice del merito se ne sia discostato

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