Cassazione Penale, Sentenza n. 35433/2025 del 30/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma della condanna per più fatti di detenzione e cessione di stupefacenti (episodi del 5, 12, 31 dicembre 2020, 8 e 15 gennaio 2021, 12 aprile 2021) contestando: l'insufficienza probatoria basata prevalentemente su intercettazioni (c.d. "droga parlata") prive di riscontri materiali; la qualificazione giuridica delle condotte (contestazione dell'applicabilità del primo comma dell'art. 73 DPR 309/1990 e richiesta di riconoscimento della ipotesi di tenue quantità ex comma 5); e la misura della pena e degli aumenti per continuazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che i giudici di merito avessero valutato complessivamente e logicamente le intercettazioni e gli altri elementi probatori, emergendo un quadro idoneo a ritenere il ricorrente fornitore abituale di diverse sostanze (cocaina e marijuana). Ha escluso che l'assenza di sequestri o altri riscontri materiali invalidi la prova nel suo complesso. Ha inoltre ritenuto corretta la qualificazione dei reati (anche come prima comma art.73 per la cocaina) e adeguati i margini di pena e gli aumenti per continuazione. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 81, comma 2 cod. pen.
Riferimento all'accertamento di pluralità di fatti e alla disciplina della continuazione fra reati; i giudici di merito hanno applicato la continuazione con aumento della pena.
art. 73, DPR n. 309/1990, commi 1, 4 e 5
I giudici hanno ritenuto applicabile il primo comma (reato relativo a sostanze come la cocaina) per alcune intercettazioni che citavano testualmente la 'bianca' e riferimenti alla pesatura/prezzo; è stata esclusa l'ipotesi attenuata del comma 5 (tenue quantità) per l'insieme degli elementi che denotavano traffico sistematico.
art. 616, comma 1 cod. proc. pen.
Norma richiamata per le pronunce conseguenti all'inammissibilità del ricorso; la Corte ha disposto condanna alle spese e alla somma a favore della cassa delle ammende.
Massime di principio
- Intercettazioni conversazionali possono avere valore probatorio rilevante se, lette nel loro insieme, forniscono riferimenti letterali e un quadro coerente che indica attività illecita; l'assenza di sequestri non è automaticamente decisiva.
- La 'droga parlata' richiede, per essere smontata con successo, argomentazioni alternative specifiche e la indicazione di concrete chiavi di lettura lecite delle intercettazioni; mere obiezioni generiche alla prova spesso sono insufficienti.
- Per contestare la qualificazione giuridica (es. primo comma vs comma 5 art.73) è necessario fornire elementi probatori contrari chiari e specifici; la Corte valorizza il contesto e i riferimenti testuali che rimandano alla natura della sostanza e alle modalità di spaccio.
- I motivi in Cassazione che siano generici, aspecifici o consistano in una mera rivalutazione del merito sono tipicamente dichiarati inammissibili; occorre contestare questioni di diritto o vizî formali ben circostanziati.
- Gli aumenti per continuazione e piccoli scostamenti dal minimo edittale sono valutati con discrezionalità dai giudici del merito e difficilmente ribaltati in Cassazione se la motivazione di merito è coerente e non generica.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35430/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35440/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35603/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35608/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35424/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35425/2025 del 30/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →