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Sentenza

Sentenza n. 169/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento 1. del provvedimento di diniego definitivo del 29.04.2022 prot. n. 1780 con il quale il Comune di Val Masino ha rigettato la pratica di permesso di costruire in sanatoria n. 46/2021; 2. dell'ordinanza di demolizione opere abusive n. 7 del 9.05.2022 emessa dal Comune di Val Masino; - di ogni altro atto preordinato, conseguente e comunque connesso;

Giustizia amministrativa202201246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo di permesso di costruire in sanatoria e conseguente ordinanza di demolizione delle medesime opere abusive

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del 29 aprile 2022 relativo alla domanda di permesso di costruire in sanatoria n. 46/2021 e l’ordinanza di demolizione n. 7 del 9 maggio 2022. Nelle more del giudizio ha presentato, il 12 settembre 2025, una nuova domanda di accertamento di conformità avente ad oggetto le stesse opere, ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001, chiedendo il rinvio dell’udienza per consentire la definizione del nuovo procedimento di sanatoria.

La decisione

Il TAR ha respinto la richiesta di rinvio, ritenendo insussistenti i presupposti di eccezionalità richiesti dall’art. 73, comma 1-bis, c.p.a., poiché gli eventuali esiti negativi del nuovo procedimento potranno essere autonomamente impugnati. Nel merito processuale ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La nuova istanza di sanatoria ha definitivamente superato la precedente domanda e ha spostato l’interesse del ricorrente sulla futura determinazione amministrativa, costituendo inoltre comportamento acquiescente rispetto al primo diniego. Anche l’impugnazione dell’ordinanza di demolizione è divenuta improcedibile: la nuova istanza relativa ai medesimi manufatti impone al Comune una nuova valutazione e, in caso di rigetto, l’adozione di un nuovo provvedimento sanzionatorio, destinato a superare quello originariamente impugnato. Le spese sono state compensate per la definizione in rito e la risalenza della causa.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001

    La presentazione di una nuova istanza di accertamento di conformità per le medesime opere determina una nuova valutazione amministrativa e sposta l’interesse del privato sugli esiti del nuovo procedimento.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Il rinvio della trattazione può essere disposto solo in presenza di presupposti di eccezionalità, non ravvisati quando gli eventuali esiti sfavorevoli del nuovo procedimento siano autonomamente impugnabili.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il giudice può rilevare d’ufficio, previo avviso alle parti, profili di improcedibilità sopravvenuti e decidere la causa su tale questione.

Massime di principio

  • La presentazione, nelle more del giudizio, di una nuova istanza di sanatoria relativa alle medesime opere edilizie oggetto di un precedente diniego supera la precedente domanda e trasferisce l’interesse del privato sulla nuova determinazione amministrativa.
  • Il ricorso contro un diniego di sanatoria diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando una nuova istanza di sanatoria sostituisce quella originaria, poiché gli eventuali esiti negativi della nuova procedura devono essere contestati con autonoma impugnazione.
  • Il ricorso contro un’ordinanza di demolizione relativa a opere oggetto di una nuova istanza di sanatoria diviene improcedibile, poiché l’amministrazione deve procedere a una nuova valutazione e, in caso di rigetto, adottare un nuovo provvedimento sanzionatorio destinato a superare quello originario.
  • Il giudice non è tenuto a rinviare la trattazione del ricorso in attesa della definizione di una nuova procedura di sanatoria quando gli eventuali provvedimenti sfavorevoli potranno essere autonomamente impugnati.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela del terzo

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