Sentenza del 27/04/2020 n. 30 - Comm. Trib. II grado di Trento
Processo tributario - Deposito dell'atto di appello anteriormente alla sua notifica - Irregolarità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Si discute se il deposito dell'atto di appello effettuato in data anteriore a quella della sua notifica alla controparte renda inammissibile il gravame. La questione riguarda la regolarità della sequenza tra deposito e notifica e le conseguenze processuali di una eventuale inversione di tale sequenza rispetto a quanto ordinariamente previsto.
La decisione
Il giudice ha ritenuto che il deposito anteriore rispetto alla notifica costituisce una mera irregolarità e non comporta l'inammissibilità dell'appello, purché la notifica sia stata eseguita nel rispetto del termine previsto per la proposizione dell'impugnazione. In base all'art. 22 del d.lgs. n. 546/1992, la sanzione dell'inammissibilità è collegata esclusivamente all'inutile decorso del termine fissato per il deposito decorrente dalla notifica. Quindi, quando la notifica avviene entro il termine, lo scopo del meccanismo processuale (instaurare il contraddittorio e consentire alle parti di difendersi) è raggiunto e l'irregolarità è sanata.
Norme richiamate
art. 22, d.lgs. n. 546 del 1992
La norma collega l'inammissibilità dell'impugnazione all'inutile decorso del termine per il deposito decorrente dalla notifica; non prevede l'automatica inammissibilità quando il deposito precede la notifica, salvo che per effetto del decorso del termine l'impugnazione risulti tardiva.
Massime di principio
- Il deposito dell'atto di impugnazione prima della notifica è in linea di principio una irregolarità formale e non determina automaticamente l'inammissibilità se la notifica è eseguita entro il termine previsto per proporre l'appello.
- La sanzione dell'inammissibilità opera solo quando, per effetto di errori nella sequenza deposito/notifica, viene meno il rispetto del termine di proposizione dell'impugnazione (ossia quando l'appello diventa tardivo).
- In presenza di inversione della sequenza (deposito prima della notifica), il criterio decisivo è se lo scopo essenziale del procedimento (instaurare il contraddittorio e consentire alla controparte di difendersi) è stato comunque raggiunto; se sì, l'irregolarità si considera sanata.
- Per evitare contestazioni è buona prassi assicurare sempre che la notifica dell'atto di appello avvenga entro il termine di legge; conservare e produrre prove della data di notifica può essere determinante per ottenere l'ammissione dell'impugnazione.
- Se il deposito e la notifica hanno prodotto l'effetto pratico di attivare il contraddittorio (la controparte ha potuto difendersi), il giudice tende ad evitare sanzioni formali che pregiudicherebbero il merito della controversia.
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