Sentenza del 17/12/2015 n. 1418 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
TOSAP - Presupposto - Occupazione, anche senza titolo, di spazi ed aree del demanio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l'applicazione della TOSAP per l'occupazione abusiva, nell'anno 2004, di aree sulle quali insistevano alcune grotte. La società contestava l'assoggettabilità a TOSAP, sostenendo che non fosse stata dimostrata la natura demaniale o patrimoniale indisponibile delle aree e che queste non fossero concretamente destinate all'uso pubblico. La Suprema Corte ha rilevato che la precedente decisione aveva omesso di esaminare documenti potenzialmente decisivi, tra cui una CTU svolta in un giudizio civile e un provvedimento del Comune attestante l'appartenenza delle aree al demanio comunale.
La decisione
La Cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso, dichiarando assorbiti il primo e il secondo, e ha cassato la sentenza con rinvio. In sede di rinvio è stato accertato, sulla base della documentazione esaminata, che le aree erano di proprietà del Comune di Ancona e appartenevano al suo demanio, anche in forza della delibera commissariale e del provvedimento dirigenziale comunale non impugnati. È stato quindi riconosciuto il presupposto impositivo della TOSAP: l'appello di Ancona Entrate è stato accolto, la sentenza favorevole al contribuente è stata riformata, il ricorso del contribuente è stato respinto e l'avviso di accertamento è stato confermato. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 38 del D.Lgs. n. 507 del 1993
Il presupposto della TOSAP è il fatto oggettivo dell'occupazione, a qualsiasi titolo e anche senza titolo, di spazi e aree del demanio o del patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.
La TOSAP dipende dall'occupazione effettiva di un'area pubblica o appartenente al patrimonio indisponibile, non dalla regolarità o dall'esistenza di una concessione amministrativa. Anche l'occupazione abusiva può quindi generare il tributo.
Artt. 822 e seguenti del Codice civile
Le disposizioni sono richiamate per individuare la natura demaniale o patrimoniale indisponibile dei beni pubblici. Nel caso concreto, la natura demaniale è stata desunta dagli atti di proprietà e dagli atti amministrativi comunali.
D.Lgs. n. 42 del 2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio
Il vincolo paesaggistico, da solo, non determina automaticamente la natura demaniale del bene né modifica necessariamente i diritti reali esistenti; nel caso concreto, la demanialità è stata invece accertata sulla base della proprietà comunale e degli atti di destinazione al demanio.
Cass. civ., Sez. V, n. 17591/2009
La TOSAP presuppone unicamente il fatto oggettivo dell'occupazione, a qualsiasi titolo e anche senza titolo, di spazi e aree del demanio o del patrimonio indisponibile.
Il tributo trova la propria ratio nell'utilizzazione privata di un suolo destinato all'uso della generalità dei cittadini; l'eventuale concessione amministrativa è irrilevante ai fini dell'insorgenza dell'obbligazione tributaria.
Massime di principio
- Per applicare la TOSAP occorre verificare anzitutto che l'area occupata appartenga al demanio o al patrimonio indisponibile dell'ente; la qualificazione deve essere sostenuta da elementi documentali concreti, come titoli di proprietà, delibere, inventari o provvedimenti amministrativi.
- L'occupazione senza concessione o abusiva non esclude la TOSAP: al contrario, il presupposto può sussistere proprio in presenza di un'occupazione priva di titolo.
- La destinazione dell'area all'uso pubblico e l'utilizzazione privata esclusiva o particolare sono elementi centrali per giustificare il tributo.
- Un vincolo paesaggistico non rende automaticamente un bene demaniale o patrimoniale indisponibile; occorre distinguere la tutela paesaggistica dal regime proprietario e dalla destinazione pubblicistica del bene.
- Il giudice deve esaminare tutti i documenti potenzialmente decisivi sulla natura pubblica dell'area. L'omesso esame di una CTU o di atti amministrativi rilevanti può comportare la cassazione della decisione.
- Gli atti amministrativi che attestano la demanialità, se non impugnati, possono assumere un peso probatorio decisivo nel giudizio tributario, soprattutto quando sono coerenti con altri elementi documentali.
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