Sentenza n. 456/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento previa sospensione cautelare del provvedimento emesso in data 10/12/2024 dalla Prefettura di Milano, notificato in data 03/03/2025, avente ad oggetto la revoca del nulla osta al lavoro rilasciato in data 01/04/2024 in favore del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottata dalla Prefettura di Milano per mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno, conseguente all'indisponibilità del datore di lavoro all'assunzione
Esito
Favorevole al resistente (prefettura e ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, cittadino algerino, ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in suo favore, deducendo violazione di legge, eccesso di potere, travisamento dei fatti, difetto di istruttoria e carenza di motivazione. La revoca era stata adottata perché il datore di lavoro si era dichiarato indisponibile all'assunzione e non era stato sottoscritto il contratto di soggiorno. Nel corso del giudizio il ricorrente ha comunicato di avere ottenuto un permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
Il Tribunale ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure dedotte. L'ottenimento del permesso di soggiorno per attesa occupazione ha eliminato l'utilità concreta della decisione sull'impugnazione della revoca del nulla osta, sicché il ricorrente non aveva più interesse alla prosecuzione del giudizio. Il Collegio ha definito la causa con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti. Le spese di lite sono state compensate, in ragione della natura della controversia e della limitata attività difensiva connessa alla definizione in rito.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata
La disposizione consente di definire la causa in forma semplificata quando ne ricorrono i presupposti, previo avviso alle parti.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse alla decisione; nel caso concreto l'interesse è venuto meno per il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione.
art. 5 d.lgs. 286/1998
Il quadro normativo del soggiorno degli stranieri è richiamato in relazione al rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione, che ha eliminato l'utilità della decisione sulla revoca del nulla osta.
Massime di principio
- Il ricorso avverso un provvedimento amministrativo è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, intervenga un atto o una situazione che soddisfi l'utilità sostanziale perseguita dal ricorrente e renda non più utile una pronuncia sul merito.
- Quando il lavoratore straniero, dopo l'ingresso regolare in Italia mediante nulla osta e visto, ottenga un permesso di soggiorno per attesa occupazione, viene meno l'interesse concreto alla decisione sull'impugnazione della revoca del nulla osta, se il permesso consente comunque la permanenza sul territorio nazionale.
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