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Ordinanza

Ordinanza n. 4329/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) del provvedimento adottato in data 19.01.2026 dall'Ambasciata d'Italia Santo Domingo (prot. 268); notificato in data 22.01.2026, con cui veniva rigettata la richiesta di visto d’ingresso per lavoro subordinato (doc.1-2); b) nonché di ogni altro provvedimento connesso, presupposto e/o conseguente.

Giustizia amministrativa202603529

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d’ingresso per lavoro subordinato adottato dall’Ambasciata d’Italia in Santo Domingo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di visto d’ingresso per lavoro subordinato, notificato il 22 gennaio 2026, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, nonché l’annullamento degli atti connessi, presupposti e conseguenti. Il testo non riporta in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, ma dà atto della prospettazione della parte ricorrente e della richiesta di riesame previo colloquio con l’interessata.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per ordinare l’immediato riesame del diniego impugnato, alla luce della prospettazione della ricorrente e previo colloquio con la medesima. Ha quindi accolto l’istanza cautelare ai fini del riesame, senza disporre direttamente l’annullamento del diniego né il rilascio del visto. La prosecuzione della trattazione è stata fissata alla camera di consiglio del 1 dicembre 2026. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha accolto l’istanza cautelare ai fini del riesame del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e ai fini dell’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può accordare una tutela propulsiva disponendo l’immediato riesame del provvedimento impugnato, anziché sospenderne semplicemente l’efficacia o annullarlo, quando la prospettazione del ricorrente renda necessario un nuovo esame amministrativo.
  • Il riesame disposto in sede cautelare può essere subordinato allo svolgimento di un colloquio con l’interessato, ove tale adempimento sia ritenuto funzionale alla rivalutazione della decisione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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