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Sentenza

Sentenza n. 540/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500396

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per l’anno scolastico 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 ss. c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo n. 1006/2024, passata in giudicato, con la quale le era stato riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente di cui all’art. 1, comma 121, l. 107/2015, per l’importo di 500 euro, con condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito a renderla disponibile. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che, in data 4 dicembre 2025, Sogei s.p.a. aveva accreditato l’importo nel borsellino elettronico della ricorrente. La ricorrente ha confermato l’avvenuto adempimento e ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, nonché la rifusione delle spese sulla base della soccombenza virtuale del Ministero.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché nel corso del giudizio l’amministrazione ha adempiuto all’obbligo derivante dalla sentenza ottemperanda, accreditando alla ricorrente l’importo di 500 euro nella carta elettronica del docente. Il Collegio ha tuttavia rilevato che l’adempimento era tardivo e che tale tardività confermava la fondatezza della pretesa azionata. In applicazione del principio della soccombenza virtuale, ha quindi condannato il Ministero alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in 500 euro oltre rimborso forfettario del 15%, CPA e IVA se dovuta, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza per l’esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa del ricorrente viene integralmente soddisfatta.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Costituisce la base normativa del diritto alla carta elettronica del docente riconosciuto nella sentenza del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’adempimento dell’amministrazione intervenuto nel corso del processo e integralmente satisfattivo della pretesa comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L’adempimento tardivo dell’obbligo derivante dal giudicato, pur determinando la cessazione della materia del contendere, conferma la fondatezza dell’azione di ottemperanza e può giustificare la condanna dell’amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • La spontanea esecuzione sopravvenuta del giudicato può incidere sulla quantificazione delle spese di lite, consentendone la liquidazione in misura ridotta, senza escluderne l’addebito all’amministrazione che abbia adempiuto tardivamente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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