Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29638/2023 del 10/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale relativa al fallimento di Ice Communication s.r.l. (amministratore unico). Il ricorrente deduceva travisamento della prova e del fatto, lamentando che la Corte di appello non avrebbe considerato documenti (una missiva e una e-mail del 2011) che proverebbero il suo impegno a ottenere un finanziamento per soddisfare il creditore, e una lettera inviata all'ex-moglie per ottenere dati di bilancio, oltre a sostenere di essere stato esautorato dall'incarico amministrativo prima del fallimento e di non aver avuto conoscenza del fallimento stesso. Chiedeva quindi che la valutazione delle prove fosse riconsiderata in suo favore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: ha ritenuto che i motivi fossero, in massima parte, richieste di rivalutazione del merito e della prova e che alcuni profili configurassero travisamento del fatto o generica sovrapposizione di vizi della motivazione non specificati come richiede la legge. La Corte ha ritenuto irrilevanti, rispetto alla vicenda distrattiva, gli elementi posti a sostegno del tentativo successivo di reperire un finanziamento e ha confermato che risultava provato il mantenimento dell'incarico amministrativo nella società fallita e la mancanza di scritture consegnate al curatore. Conseguentemente il ricorso è stato respinto come inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limite formale alla enunciazione dei motivi in cassazione; il ricorso deve rispettare i limiti di esposizione richiesti e non introdurre censure non ammissibili

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Consente la censura dei vizi della motivazione (mancanza, contraddittorietà, manifesta illogicità); la norma impone che il ricorrente specifichi quale profilo di vizio deduce e non possa cumulare indistintamente vizi eterogenei su uno stesso punto

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze economiche per il ricorrente in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso (spese processuali e sanzioni/ammende)

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina la prova di merito: il ricorso per cassazione non può avere ad oggetto una rivalutazione degli elementi probatori già apprezzati dal giudice di merito, salvo errori di diritto o travisamenti revocatorî ben specificati
  • Le doglianze che sostengono un "travisamento della prova" devono invece configurare il travisamento nel senso giurisprudenziale (errore revocatorio che riguarda la percezione del documento come inesistente), altrimenti sono inammissibili come mera richiesta di riconsiderazione del merito
  • Se si denunciano vizi della motivazione ai sensi dell'art. 606 c.p.p., è necessario indicare chiaramente e distintamente se si contesta la mancanza, la contraddittorietà o la manifesta illogicità e circoscrivere le doglianze al rapporto tra motivazione e decisione
  • Documenti nuovi o allegati senza dimostrare la loro decisività rispetto alla decisione ove non valutati dal giudice di merito rischiano di essere considerati non idonei a superare il divieto di riesame in Cassazione
  • Per contestare profili connessi alla carica rivestita (es. dimissioni da incarichi in società collegate) occorre confrontarsi puntualmente con la motivazione del giudice di merito e dimostrare concretamente l'errore o l'omessa valutazione probatoria decisiva
  • In sede di impugnazione è strategico formulare censure di diritto ben focalizzate (violazione di norme, vizio di motivazione specifico) e non ricorrere a censure generiche o a un elenco indifferenziato di vizi della motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.