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Sentenza

Sentenza del 30/06/2015 n. 6025 - Comm. Trib. Prov. Milano

Accertamento - Accessi ispezioni e verifiche - Rilascio di copia del processo verbale di chiusura delle operazioni - Termine dilatorio - Decorrenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato l'accertamento sostenendo che il PVC conclusivo non fosse stato rilasciato correttamente al soggetto interessato e che, di conseguenza, non fosse iniziato validamente il termine dilatorio per l'emissione dell'atto impositivo. La verifica fiscale esterna era iniziata alla presenza di un legale rappresentante della società e si era conclusa con il rilascio del PVC a un altro soggetto, subentrato nel frattempo nella rappresentanza legale.

La decisione

La contestazione è stata respinta. L'accertamento è stato ritenuto legittimo perché il PVC era stato effettivamente consegnato a mani della persona che, al momento della conclusione delle operazioni, rivestiva la carica di legale rappresentante della società. È stata quindi valorizzata la posizione formale del destinatario e il suo ruolo nella società verificata; il mutamento del legale rappresentante durante la verifica non ha comportato l'illegittimità del rilascio né dell'accertamento.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori.

    Il termine dilatorio decorre dal rilascio effettivo del PVC al soggetto che, in quel momento, rappresenta legalmente la società verificata. Se la consegna è avvenuta a mani del legale rappresentante pro tempore, il termine è validamente iniziato, anche se la rappresentanza era cambiata rispetto all'inizio della verifica.

Massime di principio

  • Ai fini della validità del PVC, assume rilievo il ruolo rivestito dal destinatario al momento della conclusione delle operazioni e della consegna, non necessariamente l'identità del rappresentante presente all'avvio della verifica.
  • Il cambio del legale rappresentante durante una verifica non rende automaticamente nullo il PVC o l'accertamento, se la copia è stata consegnata al nuovo rappresentante legale.
  • Il termine dilatorio per presentare osservazioni decorre dal rilascio effettivo della copia del PVC; la prova della consegna è quindi centrale per valutare il rispetto dei termini.
  • La legittimità dell'accertamento può dipendere dalla corretta individuazione del destinatario nella sua veste societaria, più che dalla sua partecipazione personale a tutte le fasi della verifica.
  • In situazioni analoghe occorre verificare la data di chiusura della verifica, chi ricopriva formalmente la rappresentanza legale in quel momento, l'avvenuta consegna del PVC e il rispetto del termine dilatorio prima dell'emissione dell'accertamento.

Testo integrale

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