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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21987/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Il ricorrente deduceva genericamente violazione di legge e vizio di motivazione della motivazione della Corte territoriale, contestando anche il diniego delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile nella parte in cui svolgeva censure generiche sulla motivazione e sul diniego delle attenuanti, ritenendole prive di specificità e riproduttive di censure già valutate e disattese dal giudice del merito (con riferimento, tra l'altro, ai numerosi precedenti penali dell'imputato). Tuttavia la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della durata delle pene accessorie fallimentari, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 222/2018, e ha rinviato per nuovo esame su quel punto ad altra sezione della Corte d'appello di Milano. Il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • Sentenza Corte costituzionale n. 222 del 2018

    La pronuncia costituzionale ha inciso sulla legittimità/quantificazione delle pene accessorie fallimentari; la Corte di cassazione ha ritenuto necessario annullare e rinviare la determinazione della durata delle pene accessorie in conformità a tale decisione.

  • Art. 216, ultimo comma, legge fallimentare (richiamato come riferimento alle pene accessorie fallimentari)

    La determinazione della durata delle pene accessorie prevista dall'art. 216 l.f. è stata ritenuta da riesaminare alla luce dell'indicata pronuncia costituzionale; la Corte ha annullato la parte della sentenza che aveva fissato tali durate e ha disposto il rinvio.

Massime di principio

  • Le censure generiche e ripetitive sulla motivazione sono spesso inammissibili: il ricorso deve indicare con specificità i profili di illegittimità o il vizio di motivazione.
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere confermato se il giudice di merito ha adeguatamente motivato, ad esempio richiamando precedenti penali rilevanti.
  • Decisioni della Corte costituzionale possono incidere anche su parti della pena (per es. pene accessorie): ciò può comportare annullamenti parziali e rinvii per nuovo esame limitatamente a quegli aspetti.
  • Un annullamento parziale non equivale alla vittoria piena dell'appellante: la condanna principale può rimanere confermata mentre viene riesaminata solo la determinazione delle pene accessorie.
  • In situazioni similari, chi impugna dovrebbe proporre motivi circostanziati e distinti (es.: errori di fatto, violazioni di norme specifiche, incomprensioni logiche nella motivazione) per aumentare le chance di ammissibilità e successo.

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