Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12740/2025 del 02/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 16/10/2024 che ha rigettato l'istanza di applicazione della disciplina del reato continuato con riguardo a due condanne (tentato furto aggravato commesso il 17/12/2007 e ricettazione accertata il 12/12/2007). Il ricorrente, tramite difensore, ha denunciato violazione di legge e vizio di motivazione rilevando l'estrema vicinanza temporale dei fatti, l'identità dei correi, l'omogeneità delle violazioni e l'esistenza di elementi (sequestro della refurtiva) che proverebbero un unico disegno criminoso (gestione di un magazzino di merce trafugata).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondata la doglianza e ha confermato che per il riconoscimento della continuazione è necessaria la prova di un "medesimo" disegno criminoso originario, distinto da un generico programma di vita delinquenziale. La Corte ha richiamato i criteri giurisprudenziali (omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, modalità della condotta, sistematicità e prova che i reati successivi fossero programmati nelle loro linee essenziali) e ha osservato che la mera identità tipologica e la vicinanza cronologica non sono sufficienti se non accompagnate da elementi concreti e specifici. Ha inoltre considerato rilevante il certificato del casellario giudiziale che documenta una lunga serie di reati contro il patrimonio, concludendo che i fatti indicati sono espressione di una scelta di vita delinquenziale e non di un progetto criminoso unitario. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen. (comma secondo)

    art. 81, comma secondo, codice penale

    La Corte interpreta il comma come richiedente un "medesimo" disegno criminoso originario: è necessario che l'agente abbia progettato e deliberato sin dall'inizio la pluralità di reati, almeno nelle linee essenziali. La nozione è distinta dal "programma di vita delinquenziale", che non basta per riconoscere la continuazione

  • art. 671 cod. proc. pen.

    art. 671 codice di procedura penale

    Norma procedurale relativa al ricorso per cassazione avverso ordinanze del giudice dell'esecuzione; è richiamata in relazione alla legittimità e ai motivi di impugnazione esperiti dal ricorrente

Massime di principio

  • Per riconoscere il reato continuato non basta la somiglianza dei reati o la vicinanza temporale: è necessario dimostrare un medesimo disegno criminoso originario, ossia una programmazione unitaria anche se non dettagliata nei particolari
  • La presenza di numerosi precedenti e di una condotta abituale può indicare un "programma di vita delinquenziale" che esclude invece la sussistenza della continuazione, se manca la prova di una progettazione unitaria dei singoli episodi
  • Gli indicatori utili sono: omogeneità delle violazioni e del bene giuridico protetto, contiguità spazio-temporale, identità o analogia delle modalità operative, sistematicità e prova che i reati successivi erano già programmati almeno nelle linee essenziali
  • In sede esecutiva il ricorrente deve allegare elementi specifici e concreti a sostegno della pretesa unità di disegno criminoso; non è sufficiente appellarsi solo agli accertamenti delle sentenze di condanna né a deduzioni generiche (es. ipotesi di gestione di un magazzino)
  • La mera esistenza di un sequestro di refurtiva o di collegamenti indiziari deve essere contestualizzata con elementi che dimostrino la programmazione unitaria, altrimenti può essere considerata parte della medesima tendenza delinquenziale ma non prova della continuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.