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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34362/2024 del 11/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo al reato di frode informatica (art. 640-ter c.p.): Pica Marco sarebbe entrato nel conto corrente della vittima, Chioda Guido, dopo aver ottenuto le credenziali via phishing e avrebbe effettuato un bonifico istantaneo di €1.501,60 sul proprio conto. Il GIP di Brescia aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio in favore del Tribunale di Torino ritenendo applicabile art. 9, comma 2 (competenza basata sulla residenza dell'imputato) perché l'azione era stata compiuta interamente da remoto e la vittima non aveva materialmente disposto il trasferimento. Il GIP di Torino aveva sollevato conflitto negativo sostenendo che la giurisprudenza sulla truffa mediante ricarica di carte ricaricabili (e analogamente sugli instant payment) individua il luogo del reato nel luogo in cui la vittima ha effettuato il pagamento (Brescia). Il Procuratore Generale ha chiesto che la competenza fosse dichiarata a favore del GIP di Torino.

La decisione

La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto e lo ha risolto dichiarando la competenza del GIP del Tribunale di Torino. Motivazione: il reato di frode informatica si consuma nel momento e nel luogo in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto con il correlativo danno; tuttavia, nella fattispecie il trasferimento patrimoniale è stato disposto dall'imputato utilizzando le credenziali della vittima, quindi l'atto dispositivo non è stato posto in essere dalla vittima. Non essendo individuabile in modo certo il luogo di conseguimento del profitto (l'azione è avvenuta 'da remoto'), la competenza per territorio va determinata ai sensi dell'art. 9, comma 2 c.p.p. in base alla residenza dell'imputato, che ricade nel circondario del Tribunale di Torino. Gli atti devono essere trasmessi al GIP di Torino.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Regolamenta il conflitto di competenza: la situazione in cui due giudici contemporaneamente rifiutano la cognizione del medesimo fatto determinando l'ammissibilità del conflitto, che deve essere risolto dalla Corte.

  • art. 9, comma 2 cod. proc. pen.

    Norma di chiusura per la determinazione della competenza territoriale quando non è possibile individuare il luogo di commissione del reato: si prende come criterio la residenza o il domicilio dell'imputato; applicata dalla Corte per assegnare la competenza al Tribunale di Torino.

  • art. 640-ter cod. pen.

    Delimita il reato di frode informatica: la Corte richiama che tale fattispecie ha la stessa struttura della truffa e si consuma nel momento e nel luogo in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto con il correlativo danno patrimoniale.

Massime di principio

  • Per i reati di frode informatica va individuato il luogo di consumazione in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto e si realizza il danno patrimoniale; se questo luogo è individuabile materialmente, esso determina la competenza territoriale.
  • Se il depauperamento patrimoniale è determinato da un atto dispositivo posto in essere dalla vittima (es. versamento su carta ricaricabile), il luogo in cui la vittima ha effettuato l'operazione può essere il luogo di consumazione (giurisprudenza sulla ricarica poste pay).
  • La mera disponibilità immediata del denaro (es. instant payment) non è di per sé sufficiente a far rientrare la fattispecie nella casistica in cui il luogo è quello della vittima: è determinante chi materialmente ha compiuto l'atto dispositivo (vittima vs. autore).
  • Quando l'atto dispositivo è stato compiuto dall'autore tramite accesso remoto con credenziali sottratte e non è possibile identificare un luogo certo del conseguimento del profitto, la competenza territoriale si determina secondo art. 9, comma 2 c.p.p. (residenza/domicilio dell'imputato).
  • Nella valutazione della competenza in reati online occorre sempre accertare la titolarità dell'atto dispositivo e la riconducibilità temporale e territoriale del conseguimento del profitto, non limitandosi alla modalità tecnica del trasferimento (es. 'instant payment').

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